INT, il Congresso svela il decalogo delle priorità (e molto altro)

Lo preannunciava un comunicato stampa, lo ha presentato il Vicepresidente dell’Istituto Nazionale Tributaristi (INT), Giuseppe Zambon, al XXII Convegno Nazionale (Roma): un decalogo sulle priorità per riformare il Fisco. “Questi sono 10 punti che abbiamo già approfondito, problematiche e obiettivi per cui forniremo  soluzioni concrete che consegneremo alle istituzioni parlamentari e di Governo” ha dichiarato Zambon.

Il decalogo dell’INT, dieci priorità

Ecco elencati i dieci punti prioritari.

  • CHIAREZZA E STABILITA’ NORMATIVA
  • SEMPLIFICAZIONE DELLA TECNICA LEGISLATIVA 
  • RIORDINO DEI TESTI UNICI
  • VALORIZZAZIONE DELLO STATUTO DEL CONTRIBUENTE
  • OTTIMIZZAZIONE DELL’UTILIZZO DEI SISTEMI DIGITALI
  • INTEROPERABILITA’ DELLE BANCHE DATI DELLA P.A.
  • SEMPLIFICAZIONE DEGLI ADEMPIMENTI
  • EQUITA’ E RIDUZIONE DELLA PRESSIONE FISCALE
  • REVISIONE DEL SISTEMA SANZIONATORIO
  • LOTTA ALL’EVASIONE

Il Convegno si è svolto ieri, 23 novembre 2022, presso la sala Capranichetta di Piazza Monte Citorio. Lì, il Presidente nazionale dell’INT, Riccardo Alemanno, ha sottolineato la necessità, non più rinviabile, di semplificare e dare stabilità e chiarezza alle norme tributarie. “E’ tempo che il mondo produttivo smetta di pagare costi altissimi per un modo di legiferare che va immediatamente modificato, sia nella tecnica che nella qualità delle norme. Se una norma risulta sbagliata o scritta male deve essere sostituita radicalmente, invece le continue modifiche, il più delle volte, non fanno altro che complicarne ulteriormente l’applicazione”.

E’ intervenuto il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, On. Maurizio Leo, dichiarando: “Lavoreremo sin da subito sulla Riforma Fiscale, è da rivedere l’IRPEF prima di tutto. Stiamo uscendo da una fase emergenziale, abbiamo aumentato i crediti d’imposta e corretto la norma sugli extra profitti, iniziamo a tracciare le basi di un nuovo fisco, tregua normativa in primis. Costruiremo un nuovo dialogo tra Fisco e contribuente con l’ausilio dell’Agenzia delle Entrate.

Alemanno ha apprezzato la volontà espressa da Leo circa una rapida attuazione delle Delega Fiscale, che è anche sua, e le linee guida della Legge di Bilancio (rammentiamo ai lettori che la Manovra 2023 è stata da poco approvata in Consiglio dei Ministri n. 5/2022).

Il delegato regionale INT – Paolo Brunelli – ha presentato, con suo figlio, il motore di ricerca wogha.com, che è “dedicato al business, improntato al miglioramento delle scelte di mercato e alla valutazione aziendale nelle strette di mano”. Per Alemanno, che plaude all’intuizione e si dice orgoglioso che l’idea sia provenuta da un tributarista dell’INT, è uno strumento semplice nell’utilizzo.

Il Convegno ha, poi, dedicato attenzione massima al dibattito dal titolo “Giovani e lavoro, cosa offriamo loro?“, la cui ospite d’onore è stata Mary Troiano, autrice di un libro che raccoglie testimonianze di giovani donne e uomini. Ha partecipato il Coordinatore nazionale Giovani Tributaristi, Alessandro Della Marra. L’occasione ha consentito di ribadire l’impegno dell’INT, attraverso il Presidente, di guidare i giovani alla conoscenza e comprensione del mondo del lavoro autonomo professionale. Alemanno ha qui ricordato una frase dell’ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini: “I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo.”

Il valore umano della professione. Spiegato il titolo del Congresso

Ed ora il tema centrale: il perché del titolo del XXII Convegno Nazionale “Il ruolo sociale del tributarista“. Alemanno ha ricordato i tragici giorni dei primi mesi della pandemia tra marzo e maggio del 2020, quando gli assistiti chiedevano, sì, un supporto tecnico, ma anche (e di più) sostegno morale. In quel frangente i tributaristi, come tutti gli altri intermediari fiscali, hanno svolto un ruolo sociale e sono stati un punto di riferimento per chi aveva un’attività imprenditoriale o di lavoro autonomo, in particolar modo delle realtà meno strutturate: le micro imprese che, peraltro, rappresentano il 95% delle attività produttive. L’impegno è ben descritto nel libro di Valentina Vaggi, che descrive il lockdown dei primi mesi di pandemia, dedicando un capitolo ai tributaristi intermediari fiscali.

Il valore umano della professione, dunque, non va perso di vista, è convinto il Presidente Alemanno. Altrimenti si perderebbe il senso della professionalità e il vero significato di esso.

Sitografia

www.tributaristi-int.it