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Il decreto interministeriale del 29 maggio 2026 stabilisce finalmente le retribuzioni convenzionali 2026 da utilizzare per:
- il calcolo dei contributi previdenziali obbligatori dei lavoratori italiani operanti all’estero (DL 317/1987);
- la determinazione dell’imponibile ai fini delle imposte sul reddito da lavoro dipendente (art. 51, comma 8‑bis, TUIR).
Le tabelle allegate al dm ne costituiscono parte integrante e rappresentano l’unico parametro valido per tutto il periodo di paga compreso tra 1° gennaio e 31 dicembre 2026.
Fasce retributive e criteri di calcolo
Per i lavoratori inquadrati in sistemi retributivi a fasce, la base imponibile è determinata tramite raffronto con la fascia nazionale corrispondente, come previsto dalle tabelle di settore. Questo meccanismo garantisce uniformità tra retribuzione italiana e convenzionale, evitando discrepanze contributive e fiscali.
In caso di assunzione, cessazione o trasferimento da/per l’estero nel corso del mese, i valori convenzionali sono frazionabili in 26 giornate, criterio che assicura proporzionalità e corretta imputazione mensile.
Disoccupazione dei lavoratori rimpatriati
Le retribuzioni convenzionali 2026 costituiscono anche la base per la liquidazione del trattamento ordinario di disoccupazione in favore dei lavoratori italiani rimpatriati, qualora ricorrano i requisiti previsti dalla normativa vigente.
Alessia Lupoi

