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La Rottamazione-quinquies degli enti territoriali è entrata nella fase operativa: è disponibile il servizio online per consultare i debiti ammessi alla definizione agevolata, mentre le domande di adesione possono essere presentate dallo scorso 16 ottobre al 15 dicembre 2026. La misura interessa i carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione da Regioni ed enti locali, tra cui quelli relativi a bollo auto, Imu, Tari e multe stradali, purché gli enti interessati abbiano adottato e comunicato l’apposito provvedimento.
I contribuenti possono richiedere il prospetto informativo, verificare le somme dovute e scegliere se pagare in un’unica soluzione oppure a rate. La comunicazione dell’importo complessivo da versare dovrà arrivare entro il 28 febbraio 2027.
Rottamazione-quinquies enti locali: quali debiti rientrano nella definizione agevolata
L’estensione della Rottamazione-quinquies alle entrate regionali e locali è stata prevista dal decreto legge n. 38/2026, convertito con modificazioni dalla legge n. 88/2026, nell’ambito delle disposizioni della Legge di Bilancio.
La misura riguarda i debiti tributari e non tributari risultanti dai carichi affidati all’agente della riscossione dalle Regioni e dagli enti locali dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Sono esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
Tra le entrate che possono essere interessate dalla definizione agevolata figurano:
- bollo auto;
- Imu;
- Tari;
- multe stradali.
La condizione fondamentale è che si tratti di carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione e che l’ente creditore abbia comunicato l’applicazione della misura alle proprie entrate, attraverso un apposito provvedimento pubblicato sul sito istituzionale e trasmesso all’Agenzia entro il 31 luglio 2026.
L’elenco completo dei circa 1.500 enti interessati è consultabile sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione, all’indirizzo www.agenziaentrateriscossione.gov.it.
Come richiedere il prospetto informativo
Il primo passaggio per verificare la possibilità di aderire alla definizione agevolata consiste nel richiedere il prospetto informativo, che riporta l’elenco dei carichi rottamabili e l’importo delle somme dovute.
Il documento può essere richiesto attraverso due modalità, entrambe disponibili sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione:
a. accesso dall’area riservata: il contribuente può accedere all’area riservata utilizzando Spid, Cie o Cns. Per professionisti e imprese è previsto anche l’accesso con le credenziali dell’Agenzia delle entrate. Una volta effettuato l’accesso, occorre entrare nella sezione «Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies enti territoriali)». Entro le successive 12 ore, il sistema invia un’e-mail all’indirizzo indicato, contenente il link per scaricare il prospetto. Il documento deve essere scaricato entro cinque giorni;
b. richiesta dall’area pubblica: in alternativa, è possibile utilizzare il servizio disponibile nell’area pubblica del sito, senza credenziali di accesso. In questo caso, occorre compilare il modulo presente nella sezione dedicata alla definizione agevolata e allegare la documentazione di riconoscimento. Dopo la convalida della richiesta e la presa in carico da parte degli uffici, se la documentazione risulta corretta, il contribuente riceverà un’e-mail con il link per scaricare il prospetto entro cinque giorni.
Come presentare la domanda
Le dichiarazioni di adesione possono essere presentate esclusivamente in via telematica, utilizzando i servizi disponibili sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione. Anche per la domanda sono previste due modalità di accesso: area riservata e area pubblica.
a. domanda dall’area riservata: accedendo all’area riservata, il servizio propone automaticamente l’elenco dei carichi ammessi alla definizione agevolata. Il contribuente può quindi selezionare quelli che intende inserire nella richiesta. È necessario indicare la modalità di pagamento prescelta, scegliendo tra il versamento in un’unica soluzione e il pagamento rateale. In caso di rateizzazione, la legge stabilisce che ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro;
a. domanda dall’area pubblica: la dichiarazione può essere presentata anche senza credenziali, attraverso il servizio disponibile nell’area pubblica del sito. In questo caso, il contribuente deve compilare la domanda indicando, tra gli altri dati richiesti:
- i numeri identificativi delle cartelle di pagamento da includere nella definizione agevolata;
- la modalità scelta per il pagamento;
- un indirizzo e-mail al quale ricevere la ricevuta di presentazione.
Alla domanda va allegata la documentazione di riconoscimento.
Per facilitare la procedura, sul sito dell’Agenzia sono disponibili anche un video informativo e le risposte alle domande più frequenti (Faq) sulla Rottamazione-quinquies degli enti territoriali.
Scadenze e modalità di pagamento
Dopo la presentazione della domanda, Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà l’ammontare delle somme dovute per la definizione agevolata entro il 28 febbraio 2027. Il contribuente potrà scegliere tra due modalità di pagamento:
- unica soluzione: versamento entro il 31 marzo 2027;
- pagamento rateale: fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo, fermo restando il limite minimo di 100 euro per ciascuna rata previsto dalla legge.
La definizione agevolata diventa inefficace in caso di mancato o insufficiente versamento:
- della prima e unica rata, se è stato scelto il pagamento in un’unica soluzione;
- di due rate, anche non consecutive, nel caso di pagamento rateale;
- dell’ultima rata del piano.
È quindi importante rispettare le scadenze e gli importi previsti per mantenere i benefici della definizione agevolata.
Quali somme si pagano con la Rottamazione-quinquies degli enti territoriali?
La definizione agevolata consente di versare il debito residuo dovuto a titolo di capitale, insieme alle somme dovute a titolo di rimborso delle spese per eventuali procedure esecutive e ai diritti di notifica.
Non sono invece dovuti, per i carichi ammessi alla misura:
- gli interessi e le sanzioni inclusi nei carichi;
- gli interessi di mora;
- l’aggio.
Per le sanzioni amministrative irrogate per violazioni del Codice della strada si applica una previsione specifica: non devono essere versate le somme dovute a titolo di interessi, comunque denominati, comprese le cosiddette maggiorazioni, né quelle dovute a titolo di aggio.
La misura consente pertanto di definire i carichi interessati pagando le somme individuate dalla disciplina agevolativa, con regole specifiche per le sanzioni stradali.
Rottamazione-quinquies: chi può aderire e quali debiti sono esclusi
Possono rientrare nella definizione agevolata, se ricorrono le condizioni previste, anche debiti già interessati dalle precedenti rottamazioni. In particolare, sono ammessi:
- i debiti oggetto delle prime tre rottamazioni per i quali il contribuente è decaduto dai benefici;
- i debiti già inclusi nella Rottamazione-quater, compresa la relativa riammissione, per i quali al 30 settembre 2025 erano stati persi i benefici.
Restano esclusi i debiti già compresi nei piani di pagamento della Rottamazione-quater, compresa la relativa riammissione, per i quali al 30 settembre 2025 risultavano regolarmente versate tutte le rate scadute. Occorre, inoltre, distinguere la definizione agevolata prevista per i carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione dai tributi locali gestiti direttamente dagli enti o affidati a concessionari privati.
Questi ultimi non rientrano nella misura descritta. La Legge di Bilancio 2026 attribuisce tuttavia agli enti territoriali la possibilità di introdurre una definizione agevolata autonoma mediante apposite delibere e regolamenti. In tal caso, le procedure saranno gestite secondo le modalità stabilite da ciascun ente.

