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Ampliare ai professionisti disciplinati dalla Legge 4/2013 e a quelli iscritti in registri, elenchi o ruoli la possibilità di beneficiare della sospensione degli adempimenti fiscali dei propri assistiti in caso di malattia, infortunio o gravidanza a rischio dovrebbe essere una naturale conseguenza. Eppure, il presidente dell’Istituto Nazionale Tributaristi (INT), Riccardo Alemanno – incontrato alla Camera l’onorevole Andrea De Bertoldi e scritto al sottosegretario al Ministero del Lavoro, senatore Claudio Durigon – ha dovuto tornare a chiedere l’estensione agli associativi delle tutele previste dall’articolo 1, commi da 927 a 944, della Legge 234/2021, in caso di malattia o infortunio.
Tutela dei professionisti in malattia, cosa chiede l’INT?
Durante l’VIII Congresso dei tributaristi dell’Istituto, Alemanno aveva chiesto l’estensione della tutela che attualmente è applicabile al solo settore ordinistico. Una misura che riguarderebbe oltre 550 mila autonomi che versano i contributi previdenziali e assistenziali alla Gestione separata INPS essendo di fatto inspiegabilmente esclusi da questa imperativa ed irrimandabile protezione.
De Bertoldi, promotore della norma per mano di INT, ha manifestato la propria disponibilità all’ampliamento.
Legge 4/2013: la proposta al Governo Meloni
La nota inviata a Durigon ribadisce la necessità di inserire, nella Legge di Bilancio che è prossima, l’estensione della tutela. Alemanno individua una possibile copertura finanziaria nel contributo assistenziale in caso di malattia versato alla Gestione separata INPS proprio dai professionisti esclusi. Tale contributo sarebbe invero sottoutilizzato e costituirebbe un avanzo patrimoniale cui attingere.
Il confronto con il Parlamento
Sulla questione l’INT ha interpellato anche altri parlamentari, di maggioranza e opposizione, che si sono dichiarati favorevoli all’estensione. L’eventuale inserimento della misura nella Legge di Bilancio per il 2027 sta, ora, alle valutazioni della politica.
L’Istituto ha annunciato che proseguirà il confronto con altri esponenti delle Istituzioni per sostenere la richiesta e consentire – prima o dopo – anche a queste categorie professionali, al pari di quelle ordinistiche, di beneficiare della sospensione degli adempimenti fiscali dei propri assistiti in caso di malattia, infortunio o gravidanza a rischio.
A. L.

