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Con risposta a interpello n. 475/2023, in tema di compensazione di crediti Iva di gruppo, AE chiarisce che sono definibili con l’istituto del “ravvedimento speciale” tutte le violazioni per le quali è applicabile l’istituto del ravvedimento ordinario, commesse nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2021 e in quelli precedenti.
Purché, però, la dichiarazione del relativo periodo d’imposta sia stata validamente presentata.
Pertanto, tornando al caso di specie, la tardiva presentazione della garanzia patrimoniale può essere regolarizzata tramite il ravvedimento speciale introdotto dall’ultimo Bilancio.
Si ricordi che il “ravvedimento speciale”, disciplinato per la prima volta dalla legge di Bilancio 2023 e “interpretato” dall’articolo 21 del Dl “Bollette”, può essere utilizzato anche per regolarizzare le violazioni da indebito utilizzo in compensazione di crediti d’imposta non spettanti o inesistenti, in riferimento alle quali sono irrogabili le sanzioni previste dalla legge, ridotte a un diciottesimo del minimo edittale. La specifica proviene dalle Entrate con la risoluzione n. 67/E/2023 di inizio dicembre.
La regolarizzazione può avvenire versando, oltre agli interessi, la sanzione ridotta, in un’unica soluzione, entro il 20 dicembre c.m.
Sitografia
www.agenziaentrate.gov.it

