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Ad agosto 2026 l’inflazione sale a +3,3% (da +2,9% di luglio), sostenuta dall’andamento dei prezzi dei beni energetici (da +11,6% a +17,0%), che risentono ancora delle tensioni internazionali.
Nel settore alimentare la dinamica dei prezzi continua ad essere moderata (stabile a +1,1%), esercitando un freno alla crescita dell’indice generale. Un effetto di contenimento si deve, inoltre, ad alcune tipologie di servizi, tra cui quella dei servizi ricreativi, culturali, e per la cura della persona e dei servizi relativi ai trasporti.
Il cosiddetto “carrello della spesa” rimane stabile (a +1,0%), mentre l’inflazione di fondo scende lievemente (da +1,6% a +1,5%). L’inflazione acquisita ad agosto, per il 2026, sale a +2,9%.

