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Il documento OIC dedicato alle micro e piccole imprese , del 7 agosto scorso, è attualmente in consultazione (in bozza) fino al 28 febbraio 2027. Introduce semplificazioni contabili rivolte alle società che redigono il bilancio in forma abbreviata e alle micro imprese, una platea del 96% delle società di capitali.
Il testo è modificabile sino all’entrata in vigore. L’obiettivo è riunire in un unico principio regole oggi disperse nei vari OIC, riducendo gli oneri amministrativi senza derogare al codice civile. L’adozione è modulare: l’impresa può applicare il principio integralmente o solo alcune semplificazioni, mantenendo continuità e trasparenza nell’informativa. Per le fattispecie non trattate restano applicabili gli OIC specifici.
Principali semplificazioni previste
Le misure riguardano diverse aree del bilancio. Per crediti e debiti non si applica il costo ammortizzato: i crediti restano al valore nominale e i debiti non vengono attualizzati. I costi di transazione dei finanziamenti sono imputati a quote costanti. Per le perdite durevoli si conferma l’approccio dell’OIC 9 basato sulla capacità di ammortamento, con orizzonte previsionale fino a cinque anni. Sulle immobilizzazioni materiali è possibile usare le aliquote fiscali come riferimento pratico e non stimare il valore residuo. L’avviamento è ammortizzato in dieci anni salvo diversa stima attendibile. Sono previste semplificazioni anche per lavori in corso (solo criterio della commessa completata), fiscalità differita, ricavi e derivati, con utilizzo del mark to market per le piccole imprese. La prima applicazione è prospettica, senza riesposizione dei dati comparativi.
La consultazione sarà decisiva per valutare l’impatto reale delle proposte e verificare se le semplificazioni contabili introdotte possano migliorare qualità e trasparenza dell’informazione di bilancio.
A.L.

