Imprese e consumatori, in un provvedimento il contributo per il caro bollette

L’articolo 37 del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21 ha introdotto, per l’anno 2022, un contributo a titolo di prelievo solidaristico straordinario, al fine di contenere per imprese e consumatori gli effetti dell’aumento dei prezzi e delle tariffe del settore energetico, a carico dei soggetti che esercitano nel territorio dello Stato, per la successiva vendita dei beni, l’attività di produzione di energia elettrica, dei soggetti che esercitano l’attività di produzione di gas metano o di estrazione di gas naturale, dei soggetti rivenditori di energia elettrica, di gas metano e di gas naturale, dei soggetti che esercitano l’attività di produzione, distribuzione e commercio di prodotti petroliferi e dei soggetti che, per la successiva rivendita, importano a titolo definitivo energia elettrica, gas naturale o gas metano, prodotti petroliferi o che introducono nel territorio dello Stato detti beni provenienti da altri Stati dell’Unione europea.

Per imprese e consumatori un provvedimento operativo

Ebbene, la definizione degli adempimenti, anche dichiarativi, e le modalità di versamento del contributo, oltreché la definizione delle modalità per lo scambio delle
informazioni, anche in forma massiva, con la Guardia di finanza – sentita l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente – avviene con il provvedimento n. 221978/E del 17 giugno 2022.

In particolare, nel punto 2 vengono definiti gli adempimenti dichiarativi, evidenziando che gli stessi sono assolti dai soggetti passivi con la dichiarazione IVA da presentare nell’anno 2023; il punto 3 attiene alle modalità di versamento del contributo, stabilendo che i soggetti passivi del contributo sono tenuti al versamento con le modalità di cui all’articolo 17 del decreto legislativo n. 241/1997, mentre il codice tributo per il versamento dell’imposta e le istruzioni per la compilazione del modello di pagamento verranno indicati e istituiti con separata risoluzione dell’Agenzia delle entrate.

Sui rimborsi, il punto 4 del provvedimento dispone che le eccedenze di versamento del contributo sono richieste tramite la dichiarazione IVA e che in tali casi i rimborsi sono disposti con le modalità di cui al decreto del Ministero delle Finanze 22 novembre 2019.

Infine, con il punto 5 sono definite le modalità per lo scambio delle informazioni, anche in forma massiva, con la Guardia di finanza.

Sitografia

www.agenziaentrate.gov.it