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Con il messaggio n. 1970 pubblicato l’11 giugno 2026, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per la presentazione delle domande e per la gestione degli sgravi contributivi da parte dei datori di lavoro in merito al bonus donne 2026.
L’incentivo riconosce ai datori di lavoro privati un esonero del 100% dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
In particolare, il bonus riguarda donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, oppure da almeno 12 mesi se appartenenti a specifiche categorie individuate dal regolamento UE sugli aiuti all’occupazione.
Per la generalità delle assunzioni agevolate, l’esonero contributivo può arrivare fino a 650 euro mensili per ogni lavoratrice assunta.
Per le assunzioni di donne svantaggiate o molto svantaggiate residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno (ZES), l’agevolazione è ancora più consistente e può raggiungere 800 euro al mese per lavoratrice.
L’INPS ha comunicato che le richieste possono essere presentate fin da subito attraverso il Portale delle Agevolazioni disponibile sul sito istituzionale dell’Istituto.
Per accedere al servizio è necessario utilizzare credenziali digitali abilitate, quali SPID di livello 2 o superiore, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Particolare interesse riveste la possibilità di recuperare anche le agevolazioni maturate nei mesi precedenti all’avvio operativo della procedura.
L’INPS ha infatti chiarito che gli sgravi riferiti alle assunzioni effettuate da gennaio 2026 potranno essere recuperati nei flussi contributivi relativi ai mesi di luglio, agosto e settembre 2026.

