Incentivi Sisma ed Ecobonus, nuova Guida delle Entrate

Quesiti e soluzioni interpretative nella nuova Guida delle Entrate, pubblicata nella sezione del sito dedicata (“l’Agenziainforma”), dal titolo: “Incentivi fiscali Sismabonus ed ecobonus nei territori colpiti da eventi sismici. Quesiti e soluzioni”.

Incentivi fiscali volàno per la ripartenza

Sismabonus ed Ecobonus sono finalizzati al contributo ai territori colpiti da eventi sismici perché siano poste le basi per la ripartenza.

La nuova Guida aggiunge un ulteriore contributo: in 39 domande e 39 risposte, fornisce tutte le informazioni per rendere più comprensibile (quindi concretamente applicabile) la normativa di favore. Le soluzioni proposte rispondono a problematiche reali poste dalle amministrazioni, dalle strutture impegnate nella ricostruzione, dagli operatori e dai singoli cittadini.

Maggiorazione del 50%, come beneficiarne?

In caso di spesa eccedente il contributo per la ricostruzione, il valore dell’aliquota massima ammessa in detrazione è pari al valore ordinario del 110%.

Diversamente, se il contribuente rinuncia al contributo per la ricostruzione, può fruire in termini incrementati dell’agevolazione fiscale nella misura maggiorata del 50% riguardante il limite di spesa.

Come, però, calcolare l’importo eccedente il contributo per la ricostruzione? La risposta al quesito n. 4 chiarisce con un esempio pratico che se per un determinato intervento il cui costo è pari a 100.000 euro, viene erogato un contributo per la ricostruzione di 60.000 euro, sulla spesa rimasta a carico del contribuente, pari a 40.000 euro, può essere calcolata la detrazione del 110% (pari a 44.000 euro).

Incentivi Sisma ed Ecobonus. Quando la cessione del credito e lo sconto in fattura?

Nel caso concreto in cui un contribuente intenda avvalersi delle opzioni della cessione del credito o dello sconto in fattura, e usufruisca congiuntamente delle agevolazioni fiscali e del contributo per la ricostruzione, deve tenere separate le due rendicontazioni.

Anche in questo caso, la risposta a un quesito (n. 14) viene in aiuto ai contribuenti precisando che occorre distinguere la parte imputabile al contributo per la ricostruzione da quella che, invece, eccede il contributo stesso (ovvero le spese che rimangono a carico del contribuente) per cui si richiede l’agevolazione fiscale.

Inoltre, è necessaria l’emissione di Sal (Stato di avanzamento lavori) minimi al 30%, indicando le quote di spesa assistite dal contributo per la ricostruzione e dai bonus fiscali.

Sitografia

www.fiscooggi.it