Nessun prodotto nel carrello.
Il Consiglio dei Ministri n. 190 del 24 settembre 2026 ha autorizzato il Ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere il parere favorevole del Governo sull’ipotesi di contratto collettivo nazionale quadro per il periodo 2025-2027 relativo alla ripartizione dei distacchi, dei permessi e delle altre prerogative sindacali nella Pubblica amministrazione.
L’ipotesi, sottoscritta il 27 maggio 2026 dall’ARAN e dalle Confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria, riguarda i comparti delle funzioni centrali, delle funzioni locali, dell’istruzione e ricerca e della sanità, oltre alle relative aree della dirigenza.
Contratto quadro e rappresentatività sindacale
Il provvedimento interessa 2.498.892 unità di personale dei comparti e 156.453 dipendenti delle aree dirigenziali, sulla base dei dati rilevati al 31 dicembre 2024.
In sostanza, il testo conferma i contingenti complessivi dei distacchi e dei permessi sindacali e ne prevede la ripartizione tra le organizzazioni sindacali rappresentative. La distribuzione tiene conto dell’accertamento della rappresentatività valido per il triennio 2025-2027.
L’accordo non comporta nuovi oneri per la finanza pubblica. Il Governo ha tuttavia previsto una specifica prescrizione per la sottoscrizione definitiva del contratto: il testo dovrà recepire le disposizioni sopravvenute del decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, relative alla possibilità di fruire in forma cumulata dei permessi sindacali.
Le trattative proseguono intanto sulle modalità operative di utilizzo delle diverse prerogative sindacali, in vista della definizione dell’accordo definitivo per il triennio 2025-2027.

