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Le Province e le Città metropolitane sono tenute a trasmettere al MEF le deliberazioni regolamentari e tariffarie relative al canone unico solo dall’anno d’imposta 2026. Per le annualità dal 2021 al 2025 non sussiste l’obbligo di trasmissione previsto dalla sanatoria introdotta, per le delibere comunali, dall’articolo 30 del D. Lgs. n. 147/2026.
È quanto chiarisce il comunicato del 28 ottobre 2026, che definisce le modalità di trasmissione delle deliberazioni provinciali e delle Città metropolitane in materia di canone di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (articolo 1, commi 816 e seguenti, L. n. 160/2019).
La disposizione riguarda esclusivamente le deliberazioni adottate dai Comuni, come da richiamo all’articolo 13, comma 15-ter, del DL n. 201/2011, che prevede il regime di pubblicità costitutiva per la generalità dei tributi comunali.
Di conseguenza, le Province e le Città metropolitane non devono trasmettere le deliberazioni relative al canone unico già adottate per gli anni d’imposta dal 2021 al 2025. Per questa ragione, nell’applicazione informatica «Gestione tributi provinciali», disponibile sul Portale del federalismo fiscale, non sono state aperte le relative annualità nella sezione «Canone unico – art. 1, commi 816 e ss. L. n. 160/2019».
Canone unico, trasmissione al MEF dal 2026: modalità e adempimenti
La trasmissione deve avvenire esclusivamente per via telematica, attraverso l’inserimento del testo delle deliberazioni nell’apposita sezione del Portale. Gli atti sono destinati alla pubblicazione sul sito internet del Dipartimento delle Finanze, all’indirizzo www.finanze.gov.it.
Per l’anno d’imposta 2026, le amministrazioni devono seguire le indicazioni già fornite dalla circolare n. 1/DF del 22 maggio 2026. In particolare, qualora non siano stati adottati nuovi atti per il 2026, deve essere trasmessa esclusivamente l’ultima deliberazione vigente in materia di canone unico.
Pubblicazione delle delibere sul canone unico: nessun termine di legge per l’invio
Il comunicato del 28 ottobre 2026 chiarisce anche la funzione della pubblicazione delle deliberazioni provinciali e delle Città metropolitane. Per questi enti, la pubblicazione continua ad avere una finalità meramente informativa. Non è pertanto previsto un termine di legge per la trasmissione delle relative deliberazioni. Il chiarimento è coerente con quanto già indicato nella circolare n. 2/DF del 22 novembre 2019, con riferimento alle entrate sostituite dal canone unico.
Il comunicato individua tuttavia un’eccezione: le deliberazioni in materia di imposta RC Auto, per le quali si applica un particolare regime di pubblicità costitutiva ex art. 17, c. 2, D. LGS. n. 68/2011.
Cosa devono fare gli enti interessati?
Alla luce delle indicazioni, gli adempimenti si distinguono in base all’anno d’imposta di riferimento:
- anni d’imposta 2021-2025: le Province e le Città metropolitane non devono trasmettere le deliberazioni già adottate in materia di canone unico;
- anno d’imposta 2026: le deliberazioni regolamentari e tariffarie devono essere trasmesse al MEF esclusivamente per via telematica, attraverso il Portale del federalismo fiscale;
- assenza di nuovi atti per il 2026: deve essere inviata soltanto l’ultima deliberazione vigente in materia di canone unico;
- pubblicazione: per le deliberazioni provinciali e delle Città metropolitane, la pubblicazione mantiene una funzione informativa e non è soggetta a un termine di legge per la trasmissione, fatta salva la disciplina specifica dell’imposta RC Auto.

