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Autonomia strategica, innovazione e rapidità decisionale sono le tre priorità indicate dal ministro delle Imprese e del Made in Italy al vertice Friends of Industry di Varsavia. La Dichiarazione sottoscritta dai ministri UE rilancia anche la revisione dell’ETS, la tutela delle produzioni europee e la semplificazione delle procedure.
«L’Europa non può permettersi di perdere la sfida industriale per la lentezza delle proprie decisioni. La visione e le riforme devono essere accompagnate dalla capacità di agire in fretta. Non abbiamo altro tempo».
È il monito lanciato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, intervenuto a Varsavia alla nona edizione del vertice ministeriale Friends of Industry. Al centro del suo intervento, la necessità di rafforzare la competitività industriale europea attraverso riforme, investimenti e decisioni tempestive.
Urso ha riconosciuto l’importante lavoro sulle riforme svolto dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea Stéphane Séjourné, indicando tre priorità per l’azione dell’Unione: autonomia strategica, innovazione e velocità nelle decisioni.
Sfida industriale europea: autonomia strategica e innovazione
Nel confronto sulla competizione tra Stati Uniti e Cina, il ministro ha richiamato la necessità per l’Europa di rafforzare la propria autonomia strategica.
«Dobbiamo sfuggire alla trappola di Tucidide in cui sembra siano cadute sia Atene che Sparta», ha sottolineato Urso.
L’obiettivo indicato è ridurre le dipendenze europee dall’estero nelle nuove tecnologie, nelle materie prime critiche e nell’energia, anche attraverso il nucleare civile.
L’innovazione rappresenta un altro elemento centrale della strategia industriale europea. Secondo Urso, la robotica avanzata e l’intelligenza artificiale fisica sono ambiti nei quali l’Europa può competere per vincere la sfida industriale. Per raggiungere questo obiettivo, ha evidenziato il ministro, sono necessarie riforme e risorse straordinarie.
L’evoluzione tecnologica dovrà, inoltre, essere accompagnata nel rispetto della concezione antropocentrica della civiltà europea.
Dichiarazione di Varsavia: revisione ETS e tutela dell’industria
A margine dei lavori del vertice, i ministri dell’Industria dei Paesi UE presenti hanno sottoscritto la Dichiarazione di Varsavia. Il documento rilancia, su diversi dossier, le priorità sostenute dall’Italia anche attraverso i non paper promossi in sede europea.
Tra i temi affrontati figurano la revisione dell’ETS, il principio di neutralità tecnologica e la sicurezza degli approvvigionamenti di materie prime, comprese quelle secondarie strategiche per le produzioni europee.
In particolare, i ministri firmatari chiedono alla Commissione europea una traiettoria ETS più graduale e calibrata per l’industria e il settore energetico. La richiesta riguarda anche il mantenimento delle quote gratuite come principale protezione dal rischio di delocalizzazione delle emissioni.
La riduzione delle quote gratuite dovrà tenere conto dell’effettiva efficacia del CBAM (Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere – ndr).
Prezzi energetici e difesa commerciale: le richieste a Bruxelles
La Dichiarazione di Varsavia 2026 sollecita interventi sui fattori strutturali che determinano gli elevati prezzi energetici e chiede strumenti di difesa commerciale più tempestivi.
L’obiettivo è consentire all’Europa di intervenire prima che vadano perdute capacità produttive strategiche, affiancando alla tutela dell’industria esistente nuove opportunità di sviluppo.
In questo quadro, il documento richiama anche la necessità di sostenere l’intelligenza artificiale industriale e favorire il trasferimento dei risultati della ricerca nella produzione europea.
Imprese europee, priorità a tempi certi e semplificazione
L’ultimo punto riguarda l’attuazione delle misure già concordate e la semplificazione delle procedure. La Dichiarazione chiede di accelerare gli interventi e ridurre gli oneri affinché le imprese possano investire e produrre in Europa con tempi certi.
La rapidità delle decisioni, richiamata da Urso nel suo intervento a Varsavia, si affianca così agli altri temi centrali del confronto europeo: autonomia strategica, innovazione, costi energetici, approvvigionamenti e tutela della capacità produttiva.
Il messaggio che emerge dal vertice Friends of Industry è la necessità di accompagnare le riforme con un’attuazione tempestiva delle misure, per consentire al sistema industriale europeo di affrontare le sfide della competitività.
A. L.

