Crediti da bonus edilizi, intervento dei Consulenti

Il CNO dei Consulenti del Lavoro propone, in una memoria diretta alla Commissione Finanze del Senato in relazione alla conversione in legge del Decreto c.d. “Agevolazioni fiscali” (D.L. n. 39/2024) che interviene in materia di opzioni per la cessione dei crediti o per lo sconto in fattura, ravvedimento speciale, atti emessi dall’Amministrazione finanziaria e compensazione dei crediti fiscali, di modificare a novanta giorni (da trenta) il termine a partire dal quale non sono più utilizzabili in compensazione i crediti d’imposta per gli interventi edilizi agevolati in presenza di iscrizioni a ruolo per importi superiori a 10mila euro.

La ragione della proposta sta nell’essere ritenuto, il termine attuale di trenta giorni, “eccessivamente stringente”.

Al contribuente viene di fatto preclusa la via della contestazione di “un’eventuale infondatezza o illegittimità dell’atto, comprimendo le possibilità di […] richiesta di sospensione del pagamento in sede amministrativa o giudiziale”.

La Categoria è peraltro formulato suggerimenti per migliorare il testo del provvedimento.

Sull’utilizzabilità dei crediti da bonus edilizi e la compensazione

Tornando all’utilizzabilità dei crediti da bonus edilizi, il CNO condivide i miglioramenti alla norma rispetto alle previsioni della legge di Bilancio 2024, rammentando l’esclusione della compensazione tramite F24, con alcune specifiche eccezioni, per i contribuenti con iscrizioni a ruolo per importi superiori a 100mila euro e per i quali i termini di pagamento siano scaduti.

Tra le altre proposte dei Consulenti del Lavoro, anche le modifiche in materia di remissione in bonis, ravvedimento speciale e atti emessi dall’Agenzia delle Entrate.

Sitografia

www.consulentidellavoro.it