Lavoratori sportivi subordinati, massimale annuo della base contributiva

Inps torna ad occuparsi dei lavoratori sportivi con contratto di lavoro subordinato e lo fa nella circolare n. 50 del 25 marzo 2024. L’Istituto illustra il regime contributivo dovuto per il finanziamento delle assicurazioni economiche di malattia e maternità, degli assegni per il nucleo familiare e della NASpI.

La Riforma del lavoro sportivo infatti ha previsto anche per i lavoratori sportivi, sia professionisti che dilettanti, l’applicazione della disciplina previdenziale a tutela di:

  • malattia e maternità;
  • assegni di nucleo familiare (CUAF);
  • Nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI).

Base contributiva: massimale per “nuovi iscritti” e “vecchi iscritti”

Con decorrenza dal periodo di competenza luglio 2023, per quanto attiene alla determinazione della base imponibile delle contribuzioni per malattia, maternità e NASpI sono estese le medesime disposizioni relative all’applicazione del massimale di retribuzione ai fini contributivi già previste per il versamento del contributo IVS, dovuto per i lavoratori iscritti al Fondo Pensione dei Lavoratori Sportivi.

Per i lavoratori sportivi “nuovi iscritti” (privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 in gestioni pensionistiche obbligatorie) i contributi di malattia (2,22%) e di maternità (0,46%), il contributo ex CUAF (0,68%) e il contributo NASpI (1,61%) sono calcolati sulla retribuzione giornaliera, entro il limite del massimale annuo della base contributiva e pensionabile che per l’anno 2024 è pari a 119.650,00 .

Per i lavoratori sportivi “vecchi iscritti” (in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 in gestioni pensionistiche obbligatorie) le predette contribuzioni sono calcolate sulla retribuzione giornaliera, entro il limite del massimale annuo della base contributiva e pensionabile diviso per 312 che, per l’anno 2024, è pari a 383,00 .

Dunque, per il calcolo delle relative indennità da erogare ai lavoratori subordinati sportivi, sia per i lavoratori “vecchi iscritti” che per quelli “nuovi iscritti”, si terrà conto del massimale annuo di retribuzione assoggettata a contribuzione, riparametrato sulla base del numero dei giorni convenzionalmente considerati, ai fini dell’accredito contributivo, per anno solare (312 giorni). Tale massimale giornaliero è pari, per l’anno 2024, a 383,00 €.

Sitografia

www.inps.it

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