Antiriciclaggio, nuove norme dall’UE. Tetto sui contatti a 10.000 euro

Con una nota stampa il Consiglio Europeo ha comunicato l’approvazione delle nuove norme sull’antiriciclaggio. Le regole sono state istituite per proteggere tutti i cittadini e il sistema finanziario europeo.

Tale accordo provvisorio armonizzerà le regole nell’Unione, impedendo ogni possibile scorciatoia utilizzata dai criminali per riciclare proventi illeciti o di carattere terroristico.

I soggetti obbligati

I soggetti obbligati, quali banche, agenzie immobiliari, casinò, commercianti, svolgono un ruolo centrale perché sono coloro che potrebbero contrastare in prima linea l’antiriciclaggio e/o il finanziamento al terrorismo, in quanto ricoprono una posizione privilegiata per rilevare attività sospette. A tali soggetti se ne aggiungono però altri. L’accordo infatti ha ampliato l’elenco dei soggetti obbligati, come per esempio i settori relativi alle criptovalute. Così facendo, si obbligano coloro che detengono tali attività a svolgerle perseguendo due strade: quella del controllo e della verifica di fatti ed informazioni e quella della denuncia di attività sospette.

I fornitori di servizi di cripto-asset (CASP) dovranno applicare il suddetto comportamento quando le transazioni ammontano dai 1.000 € in su.

Altri settori interessati dalla misura sono, per esempio, i commercianti di beni di lusso come metalli e pietre preziosi, gioielli e orologi; oppure macchine e yachts di lusso e dal 2029 anche il settore del calcio professionistico.

Pagamenti in contanti

L’accordo ha anche fissato un nuovo tetto massimo per i pagamenti in contanti, attestando il limite a 10.000 €, che non permetterà più ai criminali di “ripulire i soldi sporchi”. Gli Stati membri potranno, inoltre, anche aumentare tale tetto massimo, se lo ritengono necessario.

Organi di controllo

Le Unità di Informazione Finanziaria (UIF) istituti da ogni singolo Stato membro dell’Unione acquisiranno l’accesso immediato e diretto a una grossa mole di informazioni, a partire da quelle finanziarie; oppure potranno sospendere o negare il consenso a un’operazione finanziaria, al fine di valutare il caso considerato a rischio.

Inoltre, le stesse potranno accedere alle informazioni sui titolari effettivi detenute dai cosiddetti soggetti obbligati. Nei registri saranno presenti anche informazioni sui titolari effettivi di determinate persone giuridiche straniere.

Sitografia

www.consilium.europa.eu

www.ansa.it

Melania Baroncini