Autodichiarazione, novità sullo scomputo da aiuti successivi

Indicazioni su come operare lo scomputo da aiuti successivi, con riguardo ai soli Aiuti di Stato per i quali è prevista specifica Autodichiarazione, vengono da una nuova FAQ delle Entrate, ove si ricorda che a norma dell’art. 4, comma 3, D.M. 11 dicembre 2021, “in caso di mancata restituzione volontaria dell’aiuto (…), il corrispondente importo è sottratto dagli aiuti di Stato successivamente ricevuti dalla medesima impresa. A tale ammontare dovranno essere sommati gli interessi di recupero maturati sino alla data di messa a disposizione del nuovo aiuto. In assenza di nuovi aiuti a favore dell’impresa beneficiaria, o nel caso in cui l’ammontare del nuovo aiuto non sia sufficiente a garantire il completo recupero, l’importo da recuperare dovrà essere effettivamente riversato”.

Pertanto, gli splafonamenti dovranno essere “sottratti” degli aiuti di Stato successivamente ricevuti dall’impresa.

Modalità con cui è possibile operare lo scomputo da aiuti successivi

Ai fini della loro restituzione:

– si effettua il pagamento tramite modello F24 o, in alternativa

– si scomputano gli importi eccedenti i massimali utilizzando per prime le istanze per il riconoscimento dei seguenti contributi/crediti di imposta:

– bonus tessile;

– credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno, ZES e Sisma (modello CIM);

– contributo a fondo perduto wedding, intrattenimento, horeca;

– contributo a fondo perduto servizi di ristorazione collettiva;

– contributo a fondo perduto discoteche e sale da ballo;

– credito d’imposta locazioni imprese turistiche;

– credito di imposta per l’IMU in favore del comparto del turismo;

– credito d’imposta per le imprese agricole e agroalimentari.

E’, poi, possibile utilizzare alcuni crediti d’imposta da quadro RU elencati nella “Tabella codici aiuti di Stato” presente in calce alle istruzioni dei modelli Redditi 2022, riducendo l’importo residuo da riportare nella successiva dichiarazione dei redditi (e nei limiti di tale residuo).

Sono i crediti individuati dai codici aiuto 54, 55, 56, 58, 61, 69 e 71 nella “Tabella codici aiuti di Stato”. Occorre:

– indicare nella casella “Situazioni particolari” del frontespizio il codice 1;

– compilare la sezione I del quadro RU secondo le regole ordinarie riportando nel rigo RU5, colonna 3, l’intero importo del credito maturato;

– indicare nella colonna 2 del rigo RU12 il residuo del credito diminuito dell’importo da riversare, avendo cura di barrare la casella 1 del medesimo rigo.

Sitografia

www.ipsoa.it

www.agenziaentrate.gov.it