Via libera (definitivo) al dl Aiuti-ter

L’Assemblea di Palazzo Madama ha licenziato in via definitiva il ddl n. 311 di conversione, con modificazioni, del dl n. 144, c.d. “Aiuti-ter”. Via libera, dunque, dall’aula del Senato con 100 voti favorevoli. Il decreto ora definitivo stanzia 14 miliardi per il sostegno alle famiglie e alle aziende alle prese con il caro-energia.

Nel dettaglio le misure che riguardano le macro-aree che caratterizzano il nostro giornale.

Imprese, aiuti attraverso proroghe e aumento credito per energia e gas

Il Legislatore fa slittare, a ottobre e novembre, i crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas a favore delle imprese.

Per quelle energivore, il credito d’imposta passa dal 25% al 40% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata e utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022 (purché l’aumento del costo unitario medio del kWh del terzo trimestre 2022 supera di almeno il 30% il corrispondente valore del terzo trimestre 2019).

Viceversa, per le non energivore il bonus passa dal 15 al 30% delle spese sostenute per la componente energetica e utilizzata negli stessi mesi di ottobre e novembre (purché l’aumento del costo medio dell’energia del terzo trimestre 2022 superi almeno del 30% la spesa sostenuta nello stesso periodo del 2019).

Lavoro autonomo. Sostegno al reddito

E’ prevista un’indennità aggiuntiva di 150 euro per i lavoratori autonomi e i professionisti con redditi 2021 inferiori ai 20.000 euro.

Nel dettaglio, l’indennità di 200 euro di cui all’articolo 33 del decreto Aiuti (D.L 50/2022) viene incrementata di 150 euro a condizione che, nel periodo d’imposta 2021, i lavoratori autonomi/professionisti abbiano percepito un reddito complessivo non superiore alla cifra sopra indicata.

Lavoro dipendente e pensionati. Nuova indennità

Sarà erogata un’indennità una tantum di 150 euro per il mese di novembre 2022 a favore di:

– lavoratori dipendenti, con esclusione di quelli con rapporto di lavoro domestico, aventi una retribuzione imponibile nella competenza del mese di novembre 2022 non eccedente l’importo di 1.538 euro, e che non siano titolari dei trattamenti di cui ai punti successivi;

– soggetti residenti in Italia, titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 1° ottobre 2022, e di reddito personale assoggettabile ad IRPEF, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, non superiore per l’anno 2021 a 20.000 euro;

– lavoratori domestici già beneficiari dell’indennità di cui all’articolo 32 comma 8 del decreti Aiuti (D.L. n. 50/2022), che abbiano in essere uno o più rapporti di lavoro;

– lavoratori che hanno percepito, per il mese di novembre 2022, le prestazioni di disoccupazione (NASpI e DIS-COLL);

– coloro che nel corso del 2022 percepiscono l’indennità di disoccupazione agricola di competenza del 2021;

– i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, dottorandi e assegnisti di ricerca i cui contratti sono attivi al 18 maggio 2022 e sono iscritti alla Gestione separata.

L’indennità è corrisposta: ai soggetti che hanno reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 20.000 euro per l’anno 2021; soggetti beneficiari delle indennità per i lavoratori stagionali, turismo e spettacolo; collaboratori sportivi che abbiano fruito di almeno una delle indennità COVID-19; lavoratori stagionali con rapporti di lavoro a tempo determinato e intermittenti che, nel 2021, abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate. L’indennità è corrisposta ai soggetti che hanno reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 20.000 euro per l’anno 2021; lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che, nel 2021, abbiano almeno 50 contributi giornalieri versati. L’indennità è corrisposta ai soggetti che hanno reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 20.000 euro per l’anno 2021; lavoratori autonomi occasionali nell’anno 2021 con accredito di almeno un contributo mensile alla Gestione separata; incaricati alle vendite a domicilio, con reddito, nell’anno 2021, derivante dalle medesime attività superiore a 5.000 euro e titolari di partita IVA attiva, iscritti al 18 maggio 2022 (data di entrata in vigore del D.L. n. 50/2022) alla Gestione separata; infine, nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza.

Via libera anche alla proroga del bonus R&S. Rate fino al 2025

Vengono spostate in avanti le date previste per regolarizzare, senza essere tenuti a sanzioni e interessi, le errate compensazioni del credito d’imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo (R&S): la nuova data è il 31 ottobre 2023, termine ultimo per trasmettere all’agenzia delle Entrate l’istanza per accedere al riversamento spontaneo.

L’importo potrà essere versato in un’unica soluzione o in tre rate di pari importo da corrispondere: la prima entro il 16 dicembre 2023, la seconda entro il 16 dicembre 2024 e la terza entro il 16 dicembre 2025.

Il testo coordinato dell’Aiuti-ter in GU

In data 17 novembre 2022, il testo coordinato dell’Aiuti-ter è approdato in Gazzetta Ufficiale.

Nella serie generale n. 269, infatti, è pubblicato il documento completo della legge n. 175, approvata dal Senato.

Sitografia

www.ipsoa.it

www.senato.it

www.ilsole24ore.com

www.redigo.info