Aiuti anti Covid, FAQ aggiornate sull’autodichiarazione

Una delle FAQ sulla compilazione dell’autodichiarazione aiuti anti Covid aggiornate al 17 novembre 2022, conferma che eventuali correzioni di modelli già presentati devono essere effettuate entro il 30 novembre. L’obbligo interessa i soggetti percettori degli aiuti nel periodo 2020-2021, anche se nel frattempo hanno cessato l’attività prima di quella data.

In ambito soggettivo, l’Amministrazione precisa anche che:

  • è preclusa la presentazione dell’autodichiarazione all’impresa unica che non ha ottenuto aiuti oggetto del regime ombrello;
  • se si realizza un’operazione straordinaria che comporta l’estinzione del dante causa beneficiario degli aiuti anti Covid, l’autodichiarazione spetta all’avente causa, che indicherà nel riquadro “Dichiarante” del frontespizio il codice fiscale del dante causa; nel riquadro “Rappresentante firmatario della dichiarazione” il suo codice fiscale (campo “Codice fiscale società) e quello del rappresentante dell’avente causa (campo “Codice fiscale”);
  • ove si adottasse il regime di contabilità separata, si potrebbe fare riferimento, nell’autodichiarazione, ai massimali previsti per singola attività;
  • infine, va tenuto conto di quanto previsto dalla Raccomandazione unionale n. 2003/361/CE per la corretta indicazione della dimensione aziendale nel frontespizio.

Autodichiarazione in caso di aiuti eccedenti i limiti dell’impresa unica

Una risposta nuova ed interessante investe le modalità di compilazione dell’autodichiarazione quando due imprese superano i massimali non potendo allocare l’eccedenza di aiuti nella Sezione 3.12 e decidendo, per comodità, di farla riversare per intero da una. Ebbene, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che pure l’altra impresa dovrà presentare l’autodichiarazione. Vi dovrà:

– barrare la casella della dichiarazione sostitutiva con la quale affermare di aver superato, come impresa unica, i massimali; barrare la casella in cui dichiarare di far parte di un’impresa unica;

– compilare la colonna 1 (“Importo aiuti eccedenti i limiti impresa unica”) del riquadro “Superamento limiti Sezioni 3.1 e 3.12 del Temporary Framework”, indicando la quota di aiuti fruiti dall’impresa unica in misura superiore ai massimali (che verrà riversata dalla prima società).

Dovrà però lasciare vuote le altre colonne (da 2 a 8) del riquadro.

Splafonamento, due opzioni

Il soggetto che ha ricevuto gli aiuti di Stato in misura superiore ai limiti imposti (sezione 3.1 del Temporary framework) può scegliere:

a. restituirli, ovvero

b. compensarli con altri aiuti che deve percepire.

La scelta del riversamento terrà conto dell’ordine cronologico con cui i diversi aiuti sono stati e saranno registrati nel RNA, SIAN e SIPA.

Per i soggetti che hanno beneficiato degli aiuti del “regime ombrello” e di altri, l’importo eccedente il massimale, riferibile a questi ultimi, può essere volontariamente restituito dal beneficiario, includendovi gli interessi di recupero con il modello F24 ELIDE.

Correzione errori nella prima autodichiarazione e modello Redditi (2021 e 2022)

Una nuova ipotesi trattata nelle FAQ del 17.11.2022 dà modo di precisare che è possibile, se inviata una prima autodichiarazione ci si avveda che la stessa contiene errori o imprecisioni, inviarne una seconda, integralmente sostitutiva della prima.

Tuttavia, l’invio della nuova dichiarazione va fatto tassativamente entro il 30 novembre 2022.

E’ anche consentito emendare l’omessa compilazione del quadro RS in sede di modello Redditi 2021 (anno di imposta 2020), con riferimento agli “aiuti Covid-19”, presentando dichiarazione dei redditi integrativa;

Non altrettanta chance è consentita, mediante autodichiarazione, per regolarizzare l’omessa indicazione in sede di presentazione del modello Redditi 2021 di aiuti riferibili all’anno 2020: occorrerà presentare una dichiarazione integrativa (utilizzando il modello Redditi 2021);

L’effetto “sostitutivo” che l’autodichiarazione produce rispetto al prospetto aiuti di Stato della dichiarazione dei redditi riguarda unicamente gli aiuti da indicare nei modelli Redditi 2022.

Con riferimento all’anno 2021, non è errato riproporre gli aiuti nel quadro RS del modello Redditi 2022.

Seguendo tali regole non si rischieranno duplicazioni.

Di nuovo c’è, ancora, che in ordine alla definizione agevolata avvisi bonari, se il beneficio interviene in data successiva al 30 novembre 2022, è possibile presentare una seconda autodichiarazione per “Definizione agevolata”, integrando così i dati originariamente forniti, sempreché non sia stata barrata – nella prima – la casella ES della dichiarazione sostitutiva e permangano le condizioni previste per la compilazione della predetta casella;

Da ultimo, l’Agenzia delle Entrate consente allocare nella Sezione 3.12, se ne sussistono le condizioni, anche gli aiuti della sezione 3.1 ricevuti prima del 13 ottobre 2020.

Va rimarcato che gli aiuti di Stato da riportare nel rigo RS401 dei modelli di dichiarazione dei redditi dovranno essere esclusivamente quelli fiscali per i quali l’Agenzia è tenuta alla registrazione nel RNA e che trovano esposizione anche in altri righi delle dichiarazioni diversi dal rigo RS401.

Sitografia

www.ipsoa.it

www.fiscooggi.it