Crisi Ucraina: cfp alle imprese danneggiate

120 milioni alle imprese danneggiate dalla crisi provocata dalla guerra in Ucraina. Questo l’intervento del Ministero dello Sviluppo Economico in favore delle realtà produttive la cui mole di lavoro e il cui fatturato si sono ridotti successivamente allo scoppio del conflitto russo-ucraino.

Aiuti alle imprese danneggiate dalla guerra in Ucraina

In attesa della pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, il Ministro Giorgetti ha dato notizia dello stanziamento di risorse da destinare alle imprese che, a causa dei mancati ricavi dovuti alla contrazione della domanda, all’interruzione di contratti e agli effetti della crisi sul costo delle materie prime, sono state danneggiate economicamente.

Si tratta di contributi a fondo perduto mediante i quali il MiSE rende operativa una delle misure previste all’interno del decreto Aiuti bis. Le risorse di 120 milioni di euro riguardano esclusivamente l’anno 2022, ma i contributi possono arrivare a 400 milioni. Di quest’ultima misura beneficeranno le imprese con sede legale in Italia, solo se negli ultimi due bilanci abbiano sostenuto operazioni commerciali con Ucraina, Russia e Bielorussia.

“L’intervento consente di supportare quelle imprese che per prime hanno subìto gli effetti del conflitto in Ucraina, sia in termini di calo del fatturato che di aumento dei costi delle materie prime“, dichiara Giorgetti.

L’obiettivo della misura è salvaguardare l’operatività dei settori produttivi nazionali attraverso “una task force e un fondo dedicati a sostenere le imprese danneggiate dalla crisi ucraina“.

Presentazione delle domande

Le domande per usufruire dei contributi potranno essere presentate dalle imprese interessate a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta, che avverrà a seguito della registrazione del provvedimento da parte della Corte dei Conti.

Sitografia

www.mise.gov.it