Fondo nuove competenze: sì al decreto da 1 miliardo

Firmato il decreto che stanzia un miliardo di euro per il Fondo nuove competenze. Ne dà notizia il Ministro Orlando sui propri canali social. Attesa dagli operatori, essa è rimbalzata dappertutto.

Fondo nuove competenze, ultime novità

Qualcosa si sta muovendo sul fronte del tanto atteso Fondo nuove competenze. Arriva la nota direttamente dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Attraverso un tweet, Orlando comunica le novità circa le risorse a capo del Fondo. Sarà come previsto Anpal, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, a gestire la misura. Si inizierà nel mese di ottobre con la pubblicazione dell’Avviso che consentirà alle aziende di candidare i propri progetti.

“Abbiamo lavorato a lungo con le parti sociali su questo obiettivo per affrontare transizioni gemelle con investimenti su competenze e loro aggiornamento, per difendere posti di lavoro e far crescere produttività“, spiega il Ministro sul social. Altro importante passo in avanti per il lavoro, dopo la battaglia vinta sulla proroga dello smart working, tema caldo in questi ultimi giorni dopo lo sblocco dell’Aiuti bis in Senato.

Il decreto è in attesa di essere firmato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Lavoro e formazione: gli obiettivi della misura

Il Fondo nuove competenze è il programma guida della formazione dei lavoratori occupati nell’ambito del Piano Nazionale Nuove Competenze, riformato orientandolo al sostegno delle transizioni digitali ed ecologiche e rifinanziato con un miliardo di euro. Fondamentale l’obiettivo principale della misura: difendere i posti da lavoro ed accrescere la produttività. Tra i punti salienti del decreto troviamo:

  • orientamento della formazione alla creazione di competenze digitali e green al fine di orientare selettivamente le risorse pubbliche al conseguimento dei risultati attesi del PNRR;
  • rafforzamento della qualità ed efficacia dei programmi formativi. I fondi interprofessionali costituiranno il canale di accesso privilegiato al Fondo Nuove Competenze. Per i datori di lavoro che non hanno fondi interprofessionali, la formazione dovrà essere erogata da enti accreditati a livello nazionale o regionale. Non potrà essere soggetto erogatore della formazione la medesima impresa che ha presentato istanza di accesso al Fondo;
  • co-finanziamento. Il Fondo copre i costi del 100% dei contributi assistenziali e previdenziali (al netto degli eventuali sgravi contributivi fruibili nel mese di approvazione dell’istanza di accesso al Fondo) e del 60% della retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione.

È prevista, inoltre, una premialità per chi intraprende percorsi di riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario: in caso di accordi che prevedano, oltre alla rimodulazione dell’orario finalizzata a percorsi formativi, anche una strutturale riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione complessiva, la quota di retribuzione finanziata dal fondo sarà pari al 100%.

Sitografia

www.lavoro.gov.it

www.ansa.it

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