RdC: integrativa dell’AUU da marzo a prescindere dal modello

L’Istituto procederà al riconoscimento degli importi relativi alle mensilità arretrate di integrazione Rdc/AU, ivi incluse le relative maggiorazioni spettanti, con decorrenza dal mese di marzo dell’anno di competenza dell’AUU, indipendentemente dalla data di presentazione del modello “Rdc – Com/AU”, sul presupposto dell’esistenza di una domanda di Reddito di cittadinanza in pagamento nella medesima mensilità di marzo.

Arriva con il messaggio n. 2537 del 22.6.2022, a parziale rettifica di quanto indicato al paragrafo 5 del messaggio n. 2261/2022, la precisazione dell’Inps sull’invio del Modello “Rdc/Pdc – Com/AU”.

Nel messaggio è spiegato che a decorrere dal 1° marzo 2022 è stato istituito l’Assegno unico e universale – AUU – per i figli a carico: un beneficio economico mensile attribuito ai nuclei familiari, per il periodo compreso tra marzo di ciascun anno e febbraio dell’anno successivo, in base all’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

La corresponsione è d’ufficio in favore dei nuclei familiari percettori di Reddito di cittadinanza.

La circolare Inps n. 53 del 28 aprile 2022, con la quale sono state illustrate le modalità di percezione dell’AU per i nuclei beneficiari di Rdc, ha chiarito che il riconoscimento della quota integrativa (di seguito, integrazione Rdc/AU) avviene mediante la presentazione del modello “Rdc – Com/AU” se non sono in possesso dell’Istituto, né sono desumibili dalle banche dati a disposizione, le informazioni indispensabili al riconoscimento della predetta integrazione Rdc/AU o delle relative maggiorazioni, per le caratteristiche e la composizione dei nuclei familiari come risultanti dall’ISEE.

Con il messaggio n. 2261 del 30 maggio 2022, al paragrafo 5, è stato precisato che il modello “Rdc – Com/AU” produce i suoi effetti con efficacia retroattiva se presentato entro il 30 giugno dell’anno di riferimento, comportando il riconoscimento degli importi relativi alle mensilità arretrate, con decorrenza dal mese di marzo del medesimo anno.

Tuttavia, considerato che la funzione del modello “Rdc – Com/AU” è esclusivamente l’acquisizione delle informazioni utili al riconoscimento dell’integrazione Rdc/AU e non quello di domanda di accesso al trattamento, essendo il diritto all’integrazione Rdc/AU già costituito in ragione del presupposto normativo della percezione del Rdc da parte del nucleo familiare che soddisfi i requisiti d’accesso all’AUU, ai fini della sola integrazione Rdc/AU, non trova applicazione il termine del 30 giugno, previsto dall’articolo 6, comma 2, del D.lgs n. 230/2021.

Per tali ragioni, l’Inps procederà al riconoscimento degli importi relativi alle mensilità arretrate di integrazione Rdc/AU, ivi incluse le relative maggiorazioni spettanti, con decorrenza dal mese di marzo dell’anno di competenza dell’AUU, indipendentemente dalla data di presentazione del modello “Rdc – Com/AU”, sul presupposto dell’esistenza di una domanda di Rdc in pagamento nella medesima mensilità di marzo.

Sitografia

www.inps.it