Costi infragruppo deducibili solo se l’utilità è dimostrabile

Ai fini della deducibilità dei costi infragruppo derivanti da “cost sharing agreements” occorre che la società controllata – sulla quale incombe l’onere probatorio – esibisca gli elementi che conducono a determinare l’utilità effettiva (anche solo potenziale) conseguita alla società consociata che riceve il servizio.

Non è sufficiente che la controllata esibisca il contratto riguardante le prestazioni di servizi forniti dalla controllante.

Questo principio, espresso a chiare lettere dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 19166/2021, è accompagnato dall’importante chiarimento che l’articolo 110, comma 7, del Tuir – riferito ai componenti del reddito derivanti da operazioni con società non residenti nel territorio dello Stato – non integra una disciplina antielusiva in senso proprio, ma è finalizzato alla repressione del fenomeno economico del transfer pricing.

Esso banalmente rappresenta lo spostamento di imponibile fiscale a seguito di operazioni tra società appartenenti allo stesso gruppo e soggette a differenti normative nazionali.

Il Fisco è tenuto, in questi casi, a contestare l’esistenza di transazioni, tra imprese collegate, ad un prezzo apparentemente inferiore a quello normale (arm’s lenght), non il concreto vantaggio fiscale conseguito dalla società contribuente.

La deducibilità dei costi infragruppo è subordinata ad effettività e inerenza della spesa per l’attività esercitata dalla controllata e al vantaggio ad essa derivato

Con la sentenza n. 19166/2021 i giudici ribadiscono un principio di diritto ben consolidato: la deducibilità dei costi derivanti da accordi contrattuali e sui servizi prestati dalla controllante (appunto “cost sharing agreements“) è subordinata all’effettività e inerenza della spesa in ordine all’attività di impresa esercitata dalla controllata e al reale vantaggio che ne sia derivato a quest’ultima, non ritenendosi bastevole l’esibizione del contratto riguardante le prestazioni di servizi forniti dalla controllante alle controllate e la fatturazione dei corrispettivi.

E’, viceversa, richiesta la specifica allegazione degli elementi necessari per determinare l’utilità (effettiva o potenziale) conseguita dalla consociata che riceve il servizio. Né è sufficiente a dare prova della effettività e della inerenza dei costi la circostanza che gli stessi siano irrisori rispetto al fatturato annuo della società.

Sitografia

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