Cfp da dl “Agosto”: definita la percentuale da moltiplicare

La percentuale da moltiplicare al Contributo a fondo perduto (Cfp) concesso dal Decreto legge c.d. “Agosto” a chi non ha presentato la domanda nei tempi e nei modi stabiliti dal c.d. “Rilancio” e ha sfruttato la seconda finestra per richiederlo, corrisponde al 15,6531%.

La cifra deriva dal rapporto tra il limite massimo di spesa (fissato dalla norma a 5 milioni di euro) e l’ammontare complessivo dei contributi emergenti dalle istanze accolte.

Quindi: tenuto conto che l’ammontare complessivo dei contributi richiesti risultante dalle istanze validamente presentate, in assenza di rinuncia, è pari a 31.942.524 euro, la percentuale è stata ottenuta dal rapporto tra 5.000.000 e 31.942.524.

Il risultato di tale rapporto, espresso in termini percentuali e troncato alla quarta cifra decimale, è pari al 15,6531 per cento.

Percentuale definita dal provvedimento appena pubblicato

E’ il provvedimento AdE del 27 luglio 2021 a definire la percentuale.

La possibilità di presentare regolare istanza ai fini del Contributo a fondo perduto (art. 25, Dl “Rilancio”) riguarda coloro che non solo, come accennato, non avevano presentato la richiesta nelle modalità e secondo i tempi stabiliti dal provvedimento AdE del 10 giugno 2020; anche che a, partire dall’evento calamitoso, avevano il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio dei comuni colpiti da eventi calamitosi i cui stati di emergenza erano ancora in atto al 31 gennaio 2020, classificati come totalmente montani e non presenti nell’elenco allegato alle istruzioni al modello di istanza.

Un precedente provvedimento del 5 febbraio 2021 ha definito le modalità di attuazione della norma. In particolare:

  • l’istanza poteva essere presentata dal 10 al 24 febbraio 2021;
  • in caso di insufficienza delle risorse disponibili (5 milioni di euro) rispetto all’ammontare complessivo dei contributi richiesti, l’importo massimo del contributo erogabile a ciascun beneficiario è pari al contributo richiesto moltiplicato per la percentuale ottenuta rapportando il limite complessivo di spesa all’ammontare complessivo dei contributi emergenti dalle istanze accolte.

Ciò premesso, semplificando ulteriormente: l’importo massimo del contributo erogabile a ciascun beneficiario è pari al contributo risultante dall’ultima domanda correttamente presentata, in assenza di rinuncia, moltiplicato per la suddetta percentuale, troncando il risultato all’unità di euro.

Sitografia

www.agenziaentrate.gov.it

www.fiscooggi.it