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Il Decreto-legge n. 193 del 23 ottobre 2026 introduce nuove misure di sostegno per le imprese dell’autotrasporto, dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura. Il provvedimento, entrato in vigore il 24 ottobre 2026, mira a contenere l’impatto dell’aumento dei costi dei carburanti e a garantire la continuità operativa delle attività interessate.
Credito d’imposta e sospensione dei leasing per l’autotrasporto
Per le imprese dell’autotrasporto, il decreto incrementa di 66,4 milioni di euro le risorse destinate al credito d’imposta per l’acquisto di gasolio. Per le spese sostenute dal 1° settembre al 5 ottobre 2026, il beneficio viene riconosciuto entro il limite complessivo di 60 milioni di euro. Le imprese possono utilizzare il credito esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2027.
Il provvedimento interviene anche sui contratti di trasporto merci per conto terzi. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicherà e aggiornerà ogni trimestre i valori percentuali minimi e massimi relativi all’incidenza del costo del carburante, differenziati in base alle classi di peso dei veicoli. Nei contratti non stipulati per iscritto, i valori minimi diventeranno il parametro obbligatorio per calcolare la quota del corrispettivo relativa al carburante.
Le imprese iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori potranno inoltre chiedere la sospensione dei canoni di leasing relativi ai veicoli aziendali in scadenza dal 1° novembre 2026 al 31 marzo 2027, oppure sospendere il rimborso della sola quota capitale. Il piano di rimborso sarà conseguentemente dilazionato e la scadenza finale del contratto prorogata per un periodo equivalente alla sospensione.
Il decreto introduce anche la Lettera di Vettura elettronica nazionale, che consentirà di condividere in formato digitale le informazioni necessarie alla regolarità del trasporto. Dal 9 luglio 2027 le autorità competenti accetteranno tali informazioni attraverso piattaforme eFTI o sistemi interoperabili.
Contributi a fondo perduto per agricoltura e pesca
Il decreto riconosce alle imprese agricole in possesso dei requisiti previsti un contributo a fondo perduto pari al 20% dei costi sostenuti per l’acquisto di carburante dal 1° giugno al 15 ottobre 2026, fino a 45 centesimi per litro. Il finanziamento complessivo ammonta a 60 milioni di euro per il 2026.
Per le imprese della pesca e dell’acquacoltura, il contributo può raggiungere il 10% della spesa sostenuta per il carburante nello stesso periodo, entro il limite complessivo di 10 milioni di euro. L’AGEA e la Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura definiranno, con i rispettivi provvedimenti, le modalità e i termini per presentare la documentazione necessaria.

