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Dalle risorse pubbliche alla trasformazione digitale, passando per il credito e la pianificazione degli investimenti: la finanza agevolata può essere motore di crescita, se inserita in una strategia imprenditoriale concreta. Redigo.info propone ai lettori un’intervista a Riccardo Gabriele, socio in Deleganoi S.p.A., a partire dai temi affrontati durante il Meeting nazionale del 14 ottobre dedicato al DNa aziendale e delle realtà collegate.
Alessia Lupoi. A metà ottobre, il suo intervento sul palco ha restituito un quadro significativo delle risorse pubbliche destinate alle imprese. Nel 2024, secondo i dati richiamati, il sistema agevolativo nazionale ha registrato 60,9 miliardi di euro di investimenti agevolati e oltre 11 miliardi di erogazioni. Cosa raccontano questi numeri e quanto sono realmente accessibili le opportunità di finanziamento per le MPMI?
Riccardo Gabriele. «Raccontano un sistema che muove risorse importanti e che può incidere concretamente sulle decisioni di investimento. Il punto è però non soltanto quanti fondi siano disponibili, piuttosto capire come trasformare le opportunità in progetti sostenibili e risultati misurabili.
Per una micro, piccola o media Impresa, orientarsi tra agevolazioni, requisiti, scadenze e procedure non è sempre semplice. Spesso manca una pianificazione strutturata degli investimenti o ci si muove a nuovo bando appena pubblicato. Mi sforzo di far comprendere che è un approccio rischioso quando si intenda cogliere occasioni importanti.
La finanza agevolata deve entrare nella programmazione aziendale. Occorre partire dagli obiettivi dell’impresa, valutare il fabbisogno finanziario e individuare gli strumenti coerenti con il progetto. Il contributo pubblico può ridurre il peso dell’investimento, ma non sostituisce una strategia industriale e un’attenta valutazione della sostenibilità economica.».
Alessia Lupoi. Alla platea ha tenuto a sottolineare che il digitale non termina con Transizione 5.0. Quali opportunità devono osservare oggi le imprese e come possono evitare di rincorrere incentivi che cambiano continuamente?
Riccardo Gabriele. «La trasformazione digitale è un processo strutturale, non una stagione legata a una singola agevolazione. Le imprese hanno bisogno di tecnologie, software, sistemi interoperabili, servizi cloud, cybersecurity e competenze. Hanno bisogno, soprattutto, di integrare questi elementi in un progetto di sviluppo coerente.
Tra gli strumenti da monitorare rientrano la Nuova Sabatini, le iniziative dedicate a cloud e sicurezza informatica e i voucher camerali per la doppia transizione digitale ed ecologica. Sono ambiti che possono rispondere a esigenze diverse, dall’ammodernamento tecnologico alla protezione dei dati, fino all’introduzione di soluzioni innovative e all’acquisizione di nuove competenze.
È tuttavia fondamentale distinguere le misure effettivamente operative da quelle programmate o annunciate. La disponibilità di uno stanziamento non comporta l’automatismo che un’impresa possa presentare domanda: vanno verificati disposizioni, requisiti, spese ammissibili e scadenze.
Il metodo migliore è pianificare prima l’investimento e verificare poi quali strumenti possano sostenerlo. La domanda da porsi è non soltanto «quale incentivo posso ottenere?», ma anche «quale investimento serve alla mia impresa e come posso finanziarlo nel modo più efficace?».
C’è però un altro aspetto importante: il nostro compito non è soltanto partire da un progetto già definito, ma anche anticipare il progetto, entrando in gioco quando l’impresa sta ancora valutando un’esigenza o pensando a un investimento. Se un’azienda sta considerando l’acquisto di un firewall, di nuovi macchinari o di un software, è proprio in quella fase iniziale che può essere utile coinvolgere Deleganoi. Possiamo aiutare l’imprenditore a valutare le opportunità disponibili e a impostare fin dall’inizio il progetto tenendo conto dei requisiti e delle possibili agevolazioni. In questo modo, prima ancora di avviare l’investimento o presentare una domanda, l’azienda può compiere scelte più consapevoli e predisporre il progetto affinché sia coerente con le misure eventualmente accessibili. Non si tratta di adattare artificialmente un investimento a un bando, ma di integrare la finanza agevolata nella fase di studio e progettazione, quando c’è ancora la possibilità di scegliere e pianificare.».
Alessia Lupoi. Il DNa di Deleganoi S.p.A. e delle realtà collegate, tema centrale del Meeting. Da socio, qual è la sua personale visione identitaria e quali valori ritiene debbano distinguere il vostro modus operandi con imprese e professionisti?
Riccardo Gabriele. «Ritengo che l’identità di una realtà come Deleganoi non possa e non debba esaurirsi in un insieme di servizi o competenze. Deve riconoscersi in un modo di essere, di lavorare e di costruire relazioni con persone e imprese.
La mia visione? È quella di un sistema capace di mettere in connessione competenze diverse, favorire la condivisione delle informazioni e offrire risposte concrete a esigenze che, nella vita quotidiana di un’azienda, sono profondamente interconnesse. L’impresa non vive di compartimenti separati: le scelte finanziarie si intrecciano con quelle fiscali, organizzative, tecnologiche e normative.
Far parte di Deleganoi è, nella mia prospettiva, contribuire a questa visione comune, portando competenze, responsabilità e capacità di collaborazione. Significa anche riconoscere che il valore del singolo cresce quando entra in relazione con quello degli altri.
Credo che la differenza sia fatta dalla fiducia, la professionalità, la concretezza e dal mantenimento degli impegni. L’identità non si dichiara semplicemente: va dimostrata ogni giorno, nel rapporto con il cliente, nella qualità delle risposte e nella disponibilità a lavorare insieme per raggiungere un obiettivo.
È questo il senso più profondo di un sistema di realtà collegate: non una sterile vicinanza organizzativa, ma una cultura condivisa che consenta di valorizzare le specificità di ciascuno senza perdere una direzione comune.».
Alessia Lupoi. Guardando ai prossimi mesi, quale consiglio darebbe agli imprenditori che vogliono investire in innovazione e quale contributo può offrire un sistema come Deleganoi per accompagnarli nelle loro scelte?
Riccardo Gabriele. «In linea con il pensiero espresso, direi agli imprenditori di non aspettare il prossimo bando per iniziare a progettare il futuro della propria azienda. Il primo passo è individuare le priorità: quali processi migliorare, quali tecnologie introdurre, quali competenze sviluppare e quali risultati ottenere.
Su questo primo strato si può costruire un piano di investimento, valutarne la sostenibilità finanziaria e verificare le opportunità di sostegno disponibili e i tempi di accesso alle risorse.
Un sistema come Deleganoi S.p.A. può contribuire mettendo in relazione informazioni, competenze ed esigenze, aiutando imprese e professionisti a leggere un contesto complesso con maggiore consapevolezza. Il valore sta nella capacità di orientare, chiarire e accompagnare, nel rispetto delle specifiche competenze e dei requisiti previsti per ogni intervento.
In definitiva, la finanza agevolata è una leva, non il traguardo. Il traguardo è un’impresa più solida, innovativa e competitiva. E credo che la nostra responsabilità sia proprio quella di aiutare le aziende a trasformare le opportunità in scelte concrete e le scelte in crescita.».
A. L.

