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Il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo che adegua l’ordinamento nazionale al Regolamento (UE) 2024/2847 sulla ciberresilienza (Cyber Resilience Act).
L’obiettivo è rafforzare la sicurezza dei prodotti digitali immessi sul mercato europeo, introducendo requisiti comuni di cibersicurezza per dispositivi hardware e software lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.
Sicurezza digitale: dalla progettazione alla commercializzazione
Le nuove disposizioni prevedono che i prodotti con elementi digitali siano progettati secondo il principio della “security by design“, garantendo elevati standard di sicurezza fin dalla fase di sviluppo. Fabbricanti, importatori e distributori saranno chiamati a rispettare specifici obblighi, tra cui la gestione delle vulnerabilità informatiche, l’installazione di aggiornamenti di sicurezza e la segnalazione tempestiva degli incidenti gravi.
Il decreto individua inoltre nell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) l’autorità competente per la notifica degli organismi di valutazione della conformità e per la vigilanza del mercato, attività che potrà svolgere anche con il supporto della Guardia di finanza.
Vigilanza coordinata e maggiori tutele per consumatori e imprese
Accanto all’ACN, saranno coinvolte altre autorità nei rispettivi ambiti di competenza. Per i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio opereranno le autorità previste dalla disciplina nazionale sull’IA, mentre per il settore finanziario saranno competenti Banca d’Italia, Consob e Ivass. Per gli aspetti legati alla protezione dei dati personali interverrà il Garante Privacy.
Supporto alle PMI
Particolare attenzione è riservata alle microimprese, alle PMI e alle start-up. Il decreto prevede infatti un canale dedicato di consulenza gestito dall’ACN e dal MIMIT, oltre a tariffe proporzionate per le attività di valutazione della conformità.
Tra le novità più rilevanti figura l’istituzione della Sandbox-CRA, uno spazio di sperimentazione normativa che consentirà alle imprese di testare e verificare prodotti innovativi in ambienti controllati prima della loro immissione sul mercato. Lo strumento sarà coordinato con le sandbox già previste per l’intelligenza artificiale e per i servizi finanziari, favorendo così lo sviluppo di tecnologie sicure e competitive.

