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Dall’11 settembre 2026 scatta l’obbligo di segnalare le vulnerabilità e gli incidenti gravi per i produttori con elementi presenti nel mercato europeo. Gli obblighi fanno parte del percorso di piena applicazione del Regolamento europeo Cyber Resilience Act. Ne dà comunicazione l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
La Commissione europea ha pubblicato le linee guida non vincolanti destinate ad assistere produttori, sviluppatori e imprese negli adempimenti.
Il documento
Il documento è suddiviso in nove sezioni che contengono esempi pratici e casi d’uso.
Sono presenti altresì orientamenti interpretativi su:
- ambito di applicazione del regolamento e immissione sul mercato dei prodotti;
- software gratuiti e open source;
- modifiche sostanziali e parti di ricambio;
- periodo di supporto;
- valutazione del rischio;
- remote data processing;
- gestione delle vulnerabilità e oneri di segnalazione.
Cos’è il Cyber Resilience Act?
Il regolamento (UE) 2024/2847, noto come regolamento sulla ciberresilienza, è un quadro normativo orizzontale dell’Unione europea e che si applica ai prodotti hardware e software messi a disposizione sul mercato dell’UE. Tali prodotti comprendono sia i prodotti finali che i componenti immessi separatamente sul mercato.
Il regolamento mira a stabilire le condizioni per lo sviluppo di hardware e software sicuri, al fine di rafforzare l’approccio dell’UE alla cibersicurezza e migliorare il funzionamento del mercato interno. Consente inoltre agli utenti di tenere conto della cibersicurezza al momento dell’acquisto e dell’utilizzo di tali prodotti, garantendo che siano messe a loro disposizione informazioni adeguate.
L’agenzia di rating del credito è entrata in vigore il 10 dicembre 2024. Sarà pienamente applicabile a decorrere dall’11 dicembre 2027 e alcune disposizioni inizieranno ad applicarsi prima: gli obblighi di comunicazione di cui all’articolo 14, per l’appunto, si applicheranno a decorrere dall’11 settembre 2026.
Melania Baroncini

