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Con la risposta n. 169 del 3 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate interviene sulla disciplina del credito d’imposta per gli investimenti nella ZES Unica e chiarisce un aspetto rilevante per le imprese che acquistano beni strumentali attraverso contratti di locazione finanziaria.
Principio di incentivazione
Il punto centrale dell’interpello riguarda il principio di incentivazione previsto dall’articolo 6 del Regolamento (UE) n. 651/2014. La disciplina stabilisce, in generale, che l’investimento non deve risultare avviato prima del momento previsto dalle regole sugli aiuti di Stato.
L’Agenzia precisa che, ai fini della verifica dell’avvio dell’investimento, assume rilievo la data del primo impegno giuridicamente vincolante a ordinare i beni oppure qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, considerando la condizione che si verifica per prima.
Nel caso degli investimenti in leasing, dunque, non basta guardare esclusivamente alla data di consegna del bene. Occorre verificare quando il progetto di investimento è effettivamente iniziato.
Quando è ammesso il leasing
Nel caso analizzato, la società ha stipulato il contratto di leasing nel febbraio 2026 e ha ricevuto il bene nello stesso mese, quindi prima della finestra prevista per la comunicazione preventiva. Tuttavia, l’Agenzia rileva che il credito d’imposta ZES Unica copre anche il periodo 2026-2028 e che l’agevolazione segue criteri oggettivi, senza alcuna valutazione discrezionale da parte dell’Amministrazione finanziaria.
Di conseguenza, l’Agenzia ritiene rispettato il principio di incentivazione: la società ha avviato il progetto di investimento dopo l’entrata in vigore della disciplina agevolativa, stipulando il contratto di leasing.
Le regole per il 2026
La legge di bilancio 2026 ha esteso la disciplina del credito d’imposta ZES Unica agli investimenti realizzati negli anni 2026, 2027 e 2028. L’estensione ha riguardato anche le zone assistite di Umbria e Marche, oltre ai territori già interessati dalla misura.
Tra gli investimenti agevolabili rientrano l’acquisto, anche mediante leasing, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive esistenti o di nuova realizzazione, oltre ad alcune categorie di investimenti immobiliari.
Per gli investimenti realizzati nel 2026, le imprese devono comunicare all’Agenzia delle Entrate le spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle previste fino al 31 dicembre 2026. La comunicazione preventiva va presentata dal 31 marzo al 30 maggio 2026, mentre la comunicazione integrativa deve essere trasmessa dal 3 al 17 gennaio 2027, a pena di decadenza.

