Nessun prodotto nel carrello.
Il Governo interviene sull’aumento dei prezzi dei prodotti energetici con il decreto-legge 26 agosto 2026, n. 153. Il provvedimento introduce misure urgenti per contenere gli effetti della nuova crisi dei mercati internazionali e il conseguente incremento del costo dei carburanti.
Accisa sul gasolio
La principale misura riguarda l’accisa sul gasolio utilizzato come carburante. Dal 27 agosto al 5 settembre 2026, l’aliquota scende a 532,90 euro per mille litri. La stessa aliquota si applica, per il medesimo periodo, ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento, compreso l’HVO, e al biodiesel immessi in consumo tali e quali ai carburanti, quando rispettano le condizioni previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.
Il decreto quantifica gli oneri della misura in 105,6 milioni di euro per il 2026 e 1,2 milioni di euro per il 2028. Il provvedimento aumenta inoltre da 364,1 a 386,2 milioni di euro le risorse destinate alla precedente misura prevista dal decreto-legge n. 33 del 2026, con un ulteriore onere di 22,1 milioni di euro per il 2026.
Grandi gruppi energetici
Il decreto introduce anche una misura fiscale rivolta ai grandi operatori del comparto energetico. A partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025, le società interessate dovranno versare anticipatamente un importo collegato alle ritenute e alle imposte sostitutive sui dividendi la cui distribuzione sia stata deliberata nell’esercizio precedente a quello della corresponsione.
La disposizione riguarda le società residenti in Italia che controllano gruppi tenuti alla redazione del bilancio consolidato, con ricavi consolidati superiori a 20 miliardi di euro, attivi nella filiera dell’energia: dall’estrazione e produzione alla raffinazione, trasformazione, stoccaggio, trasporto, distribuzione e vendita di prodotti petroliferi, gas naturale, altri prodotti energetici ed energia elettrica.
L’anticipo fiscale ammonta al 39% delle ritenute e delle imposte sostitutive che sarebbero dovute sui dividendi interessati. Il versamento dovrà avvenire entro il 30 novembre di ogni anno, senza possibilità di compensazione.
Infine, il decreto incrementa di 2,6 milioni di euro per il 2026 e di 25,4 milioni di euro per il 2027 il Fondo per gli interventi strutturali di politica economica. Le maggiori entrate derivanti dalle misure fiscali contribuiscono alla copertura degli interventi previsti dal provvedimento.
Mario Sancamillo

