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La rateizzazione dei debiti affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione offre oggi ai contribuenti maggiori possibilità per diluire nel tempo il pagamento delle cartelle. Le modifiche introdotte dal decreto legislativo n. 110/2024 e dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 27 dicembre 2024 hanno infatti ampliato il numero delle rate ottenibili e definito nuovi criteri per valutare le situazioni di difficoltà economico-finanziaria.
Quali sono le novità
La novità più rilevante riguarda i debiti fino a 120mila euro. Per le domande presentate nel 2025 e nel 2026, il contribuente può ottenere fino a 84 rate mensili con una semplice dichiarazione di temporanea difficoltà economico-finanziaria, senza presentare documentazione a supporto.
Chi, invece, documenta la propria situazione di difficoltà può arrivare fino a 120 rate mensili. Resta fissato a 50 euro l’importo minimo di ciascuna rata.
La rateizzazione consente quindi di evitare il pagamento immediato dell’intero debito e di distribuire l’onere economico lungo un periodo più ampio.
Cosa accade dopo la domanda
La presentazione dell’istanza produce anche effetti sulle procedure di riscossione. Dal momento della richiesta, l’Agenzia delle entrate-Riscossione non può avviare nuove procedure cautelari o esecutive, come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti, nei limiti previsti dalla normativa. Le procedure già avviate seguono invece le specifiche regole applicabili.
Il pagamento della prima rata consente inoltre di sospendere un eventuale fermo amministrativo già iscritto. La cancellazione definitiva arriva con il completamento del piano. La prima rata può inoltre determinare l’estinzione delle procedure esecutive in corso quando ricorrono le condizioni previste dalla legge.
Il rispetto del piano può contribuire anche alla regolarità contributiva ai fini del Durc, qualora il contribuente possieda gli altri requisiti richiesti.
Come presentare la domanda
Il contribuente può richiedere la rateizzazione attraverso il servizio “Rateizza adesso”, disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. In alternativa, può presentare l’istanza tramite Pec oppure rivolgersi agli sportelli territoriali.
L’Agenzia verifica la sussistenza dei requisiti e comunica l’esito della richiesta, che può prevedere l’accoglimento, l’accoglimento parziale oppure il diniego motivato.

