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E’ attiva, nell’applicazione informatica “Gestione altri tributi comunali” del Portale del federalismo fiscale, la sezione dedicata al “Canone unico” per le annualità dal 2021 al 2025.
La nuova funzionalità, che acquisisce efficacia costitutiva, viene resa nota da un comunicato del dipartimento delle Finanze e consente ai Comuni di trasmettere le deliberazioni regolamentari e tariffarie relative al canone unico riferite a tali periodi d’imposta.
L’apertura della procedura per le predette annualità si inserisce nel quadro delle novità introdotte dall’articolo 30 del decreto legislativo n. 147/2026 che ha, tra l’altro, disciplinato la pubblicazione con efficacia costitutiva delle deliberazioni riguardanti il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, comunemente noto come “Canone unico”.
Per l’annualità in corso i Comuni sono tenuti a trasmettere le deliberazioni regolamentari e tariffarie entro il 14 ottobre 2026, utilizzando l’applicazione “Gestione altri tributi comunali” e l’apposita sezione dedicata al canone unico. Il Dipartimento finanze provvederà, quindi, alla pubblicazione degli atti sul suo sito internet entro il 28 ottobre 2026.
Le annualità dal 2021 al 2025
Una disciplina specifica è stata, invece, prevista per le annualità pregresse (dal 2021 al 2025).
In base alle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 147/2026, le deliberazioni relative a questi anni saranno efficaci purché vengano inserite nel Portale del federalismo fiscale entro il 31 ottobre 2026, successivamente pubblicate sul sito del Dipartimento entro il 30 novembre 2026.
Il Df precisa che questa possibilità:
– riguarda le deliberazioni regolamentari e tariffarie già approvate per ciascuna annualità;
– non consente l’adozione di nuovi atti nel 2026.
I termini previsti dalla normativa per l’approvazione delle deliberazioni relative agli anni d’imposta interessati risultano, infatti, già scaduti.
Per ultimo, il comunicato chiarisce che le deliberazioni già trasmesse dai Comuni nel 2026 attraverso il Portale del federalismo fiscale sulla base delle indicazioni contenute nella circolare n. 1/Df/2026 non dovranno essere inviate nuovamente.
Il Mef provvederà d’ufficio all’inserimento di tali atti nelle rispettive annualità di riferimento.

