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Il decreto legislativo n. 138 del 26 giugno 2026 introduce una revisione organica del sistema degli incentivi alle imprese. Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 3 agosto 2026, attua la delega contenuta nella legge 27 ottobre 2023, n. 160 e punta a razionalizzare l’offerta degli strumenti di sostegno pubblico, concentrando le risorse su un numero più definito di interventi.
La revisione interviene sugli incentivi gestiti dalle amministrazioni centrali e prevede, dove necessario, l’abrogazione o la modifica delle discipline esistenti per ricondurre gli strumenti selezionati all’interno di un quadro coordinato.
La disciplina non riguarda gli incentivi destinati ai settori agricolo e forestale, della pesca e dell’acquacoltura.
Cinque strumenti per il MIMIT
Il riordino interessa in modo significativo gli incentivi di competenza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il decreto concentra l’offerta su cinque principali strumenti:
- Fondo per la crescita sostenibile (FCS);
- Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;
- Fondo di sostegno al venture capital, denominato anche Fondo nazionale per l’innovazione;
- Beni strumentali – Nuova Sabatini;
- Incentivi nel settore dell’aerospazio.
Il provvedimento amplia e rafforza in particolare il ruolo del Fondo per la crescita sostenibile, che diventa uno dei principali strumenti attraverso cui il MIMIT canalizzerà gli interventi di sostegno alle imprese.
Transizione verde e digitale
Una parte rilevante della riforma riguarda gli investimenti produttivi. Il Fondo per la crescita sostenibile sosterrà programmi destinati al rafforzamento della struttura produttiva, al riutilizzo degli impianti e al rilancio dei territori in crisi.
Tra le priorità figurano gli investimenti per la transizione digitale ed ecologica e la sostenibilità ambientale. I futuri bandi potranno inoltre concentrare gli interventi su specifiche aree territoriali o settori considerati strategici, con particolare attenzione ai programmi presentati dalle PMI, comprese le cooperative.
Sostegno alle imprese in difficoltà
Il nuovo assetto dedica attenzione anche alla continuità aziendale e alla tutela dell’occupazione. La sezione del FCS dedicata all’accesso al credito e al mercato dei capitali punta a sostenere le imprese in temporanea difficoltà economico-finanziaria e a mobilitare capitali pubblici e privati per i piani di ristrutturazione.
Il sistema comprende le misure per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività d’impresa, oltre a nuovi bandi tematici destinati a favorire la continuità aziendale e la tutela dell’occupazione, con particolare attenzione alle PMI e alle imprese sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata.

