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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con il decreto direttoriale del 4 agosto 2026, ha definito le modalità operative per l’accesso al contributo destinato a sostenere la digitalizzazione di piccole e medie imprese e lavoratori autonomi attraverso l’acquisto di servizi di cloud computing e cybersecurity.
Stanziamento delle risorse
La misura mette a disposizione 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020. Di queste risorse, 71.065.813,34 euro sono riservati agli interventi realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Possono accedere all’agevolazione le PMI e i lavoratori autonomi operanti sull’intero territorio nazionale, purché dispongano di un contratto per servizi di connettività con una velocità minima in download di 30 Mbps.
Spese ammesse
Il contributo sostiene l’acquisizione di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle già disponibili oppure di soluzioni più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso. L’obiettivo consiste nel favorire lo sviluppo e l’adozione di servizi applicativi digitali innovativi.
Tra le spese ammissibili rientrano le soluzioni hardware per la cybersecurity, come firewall, router, switch e sistemi IDS/IPS, oltre ai software per antivirus, antimalware, monitoraggio delle reti, crittografia, gestione degli eventi di sicurezza e vulnerabilità.
Il decreto comprende inoltre i servizi cloud IaaS e PaaS, tra cui virtual machine, storage e backup, servizi di network e security, database e soluzioni VPN e DDoS. Sono agevolabili anche i servizi Cloud SaaS, come software di contabilità, sistemi HRM, ERP, strumenti di produttività integrati con l’intelligenza artificiale, CMS, piattaforme e-commerce e CRM.
Possono rientrare nel piano anche i servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, compresi quelli professionali, entro il limite del 30% dell’intero piano di spesa. Restano invece escluse le attività di formazione rivolte ai beneficiari.
Presentazione delle domande
La procedura prevede una fase preliminare di compilazione che partirà alle ore 12.00 del 20 ottobre 2026. La presentazione effettiva delle domande sarà invece possibile dalle ore 12.00 del 10 novembre 2026 fino alle ore 12.00 del 20 gennaio 2027, esclusivamente attraverso la procedura informatica disponibile sul sito del MIMIT.
Per accedere alla piattaforma occorreranno SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta d’identità elettronica. Il richiedente dovrà inoltre disporre di una PEC attiva, compilare la domanda, allegare la documentazione richiesta, firmare digitalmente il modulo e ottenere il codice di predisposizione della domanda.
Erogazione in una o due quote
Il beneficiario potrà chiedere l’erogazione del contributo in due quote oppure in un’unica soluzione al termine del piano di spesa. La richiesta non potrà comunque essere presentata prima di tre mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione.
Per ottenere la prima quota occorrerà aver sostenuto almeno il 50% del piano di spesa ammesso. La seconda quota verrà riconosciuta dopo il completamento dell’investimento e la presentazione della documentazione relativa all’intera spesa.

