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Con un comunicato stampa del 23 settembre 2026, la Camera dei deputati ha approvato in prima lettura la legge delega per la riforma dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.
Il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Elbano de Nuccio, ha definito l’approvazione alla Camera un passaggio fondamentale verso la modernizzazione della professione. Secondo il presidente del CNDCEC, la riforma punta ad adeguare l’ordinamento all’evoluzione delle competenze dei commercialisti e alle nuove esigenze del sistema economico.
Riforma commercialisti, riordino delle attività e nuove specializzazioni
La legge delega affida al Governo il compito di procedere a una revisione organica della disciplina professionale, con interventi di razionalizzazione, riordino e semplificazione.
Tra i principali ambiti indicati figurano le attività tributarie, economico-aziendali, finanziarie, giuslavoristiche, societarie e legate alla crisi d’impresa. Il provvedimento prevede inoltre una disciplina organica per l’esercizio della professione in forma associata e societaria.
La riforma dedica spazio anche alle specializzazioni professionali, alla disciplina delle incompatibilità e all’aggiornamento dei parametri per i compensi professionali.
Tirocinio, governance e accesso alla professione
Tra le novità indicate dal CNDCEC rientrano anche la revisione del tirocinio professionale, che potrà svolgersi integralmente durante il percorso universitario, e interventi sulla governance degli Ordini.
Il testo prevede inoltre la valorizzazione dell’equilibrio generazionale e della parità di genere, insieme alla digitalizzazione delle procedure elettorali attraverso il voto telematico a distanza.

