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Regione Lombardia rilancia l’impegno contro il rischio di desertificazione commerciale nelle aree meno servite (territori più piccoli e periferici). Per il 2026 viene infatti attivato il bando “Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni 2026”, una misura pensata per favorire l’apertura di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei comuni con meno di 3.000 abitanti e nelle frazioni di tutti i comuni lombardi.
La Giunta regionale ha approvato i criteri attuativi con la deliberazione n. XII/5433 del 1° dicembre 2025, definendo modalità e requisiti per accedere ai contributi. L’obiettivo è rafforzare la presenza di servizi essenziali nelle aree dove da almeno sei mesi non esistono attività commerciali riconducibili ai codici Ateco indicati nell’allegato A della stessa delibera.
Il bando si rivolge a:
- nuove imprese con sede legale e operativa in uno dei piccoli comuni o nelle frazioni lombarde;
- imprese già esistenti che abbiano aperto una nuova unità locale dedicata al commercio al dettaglio di prodotti alimentari e beni di prima necessità.
Per essere ammissibili, le attività devono risultare attive dal 1° giugno 2025 e localizzate in territori privi, da almeno sei mesi, di esercizi appartenenti ai codici Ateco previsti dalla misura.
Aree meno servite. Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 2.948.682,38 euro, destinati a coprire parte dei costi di avvio delle nuove attività. Il contributo rappresenta un incentivo concreto per contrastare la chiusura dei negozi di prossimità e garantire ai cittadini dei piccoli centri un accesso più agevole ai beni essenziali.
Per tutte le pubblicazioni, invitiamo a visitare la specifica sezione Bandi e Contributi del nostro giornale.
Redazione redigo.info

