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Dal 23 novembre 2022, tutti i Comuni più green perché intenzionati a realizzare interventi di efficienza energetica nelle proprie sedi, avviando ad esempio la produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso l’acquisto e l’approvvigionamento di beni e servizi tramite il mercato elettronico della pubblica amministrazione (MePa), potranno chiedere un contributo a fondo perduto pari al 100% dei costi ammissibili.
Lo annuncia il ministero della Transizione ecologica, con un comunicato del direttore generale Incentivi energia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 260 del 7 novembre 2022.
In esso vengono precisati i limiti, le modalità e i termini di acquisizione dei prodotti e di presentazione delle domande.
L’avviso pubblico é del tipo «a sportello», pertanto i contributi saranno assegnati fino ad esaurimento delle risorse disponibili, complessivamente pari ad euro 320 milioni, di cui almeno 160 milioni riservati alle regioni del Mezzogiorno.
Le agevolazioni di cui all’avviso pubblico sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto pari al 100% dei costi ammissibili.
Limiti al beneficio del Contributo ai Comuni più green
L’ammontare delle agevolazioni concedibili per ciascuna istanza non può essere inferiore a euro 40.000,00 (quarantamila/00), IVA esclusa, e non può eccedere la soglia di rilevanza comunitaria euro 215.000,00 (duecentoquindicimila/00), IVA esclusa.
Il numero massimo delle istanze di contributo che ciascun soggetto può presentare è fissato in cinque.
Le procedure di acquisizione dei prodotti sono attivabili sul MePA dall’8 novembre 2022.
Le istanze di concessione di contributo potranno essere presentate esclusivamente per via telematica utilizzando la piattaforma informatica «CSE 2022», attiva proprio dal giorno 23 novembre 2022 (indirizzo: presentazione-domanda.cse2022.it).
Lo sportello sarà aperto dalle ore 10,00 alle ore 17,00 di tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, a decorrere dal 30 novembre 2022, sino ad esaurimento della dotazione finanziaria e comunque non oltre il 28 febbraio 2023.
Sitografia
www.gazzettaufficiale.it

