Nessun prodotto nel carrello.
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 5 del 16 luglio 2026, un documento di 221 pagine che inaugura un percorso di approfondimento dedicato al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. La circolare rappresenta la prima di quattro parti previste dall’Amministrazione finanziaria e si concentra sui nuovi istituti introdotti dalla riforma, offrendo un quadro interpretativo utile per imprese, professionisti e operatori del settore.
Il documento ripercorre l’evoluzione della disciplina concorsuale italiana, evidenziando il progressivo superamento della tradizionale impostazione fondata sul fallimento. Il nuovo Codice, infatti, sposta l’attenzione dalla liquidazione dell’impresa alla prevenzione della crisi, privilegiando strumenti capaci di favorire il risanamento e la continuità aziendale.
Tra i temi affrontati emerge la composizione negoziata della crisi, procedura volontaria che consente all’imprenditore di avviare un confronto con i creditori mediante il supporto di un esperto indipendente. L’obiettivo consiste nell’individuare tempestivamente soluzioni condivise, evitando il deterioramento della situazione economico-finanziaria e il ricorso alle procedure liquidatorie.
La circolare dedica ampio spazio anche alle nuove definizioni introdotte dal Codice, distinguendo in modo chiaro i concetti di crisi e insolvenza. La crisi viene individuata nella probabilità che l’impresa non riesca a far fronte alle proprie obbligazioni nei dodici mesi successivi, mentre l’insolvenza rappresenta la fase in cui l’incapacità di adempiere ai debiti risulta già manifesta.
Il documento approfondisce inoltre il funzionamento delle misure protettive, del concordato semplificato, delle segnalazioni dei creditori pubblici qualificati, del Piano di ristrutturazione soggetto a omologazione (PRO) e delle procedure dedicate ai gruppi di imprese.
L’Agenzia precisa che questo rappresenta soltanto la prima parte del progetto editoriale. Seguiranno ulteriori circolari dedicate al sovraindebitamento, agli accordi di ristrutturazione e concordato preventivo, nonché alla liquidazione giudiziale, con l’obiettivo di realizzare un documento organico e costantemente aggiornato a supporto dell’applicazione della riforma.

