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Il Decreto-legge 10 settembre 2026, n. 157 introduce misure urgenti per contenere gli effetti dell’aumento dei prezzi dei carburanti e accelerare i procedimenti relativi alle infrastrutture strategiche.
L’articolo 1 interviene direttamente sulle accise sul gasolio: dall’11 al 17 settembre 2026, infatti, l’aliquota viene rideterminata in 532,90 euro per mille litri, in considerazione dell’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici.
La stessa aliquota si applica, per il medesimo periodo, ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento (HVO) e al biodiesel immessi in consumo tal quali come carburanti, quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.
Il decreto interviene inoltre sulla misura prevista dal decreto-legge n. 33/2026, estendendo da marzo-agosto a marzo-settembre il periodo di riferimento e incrementando di 16 milioni di euro per il 2026 l’autorizzazione di spesa.
Procedure per le attività strategiche
Il secondo intervento riguarda le infrastrutture e le attività energetiche strategiche, con particolare riferimento alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sulla terraferma.
Se la Regione interessata non esprime l’intesa entro 45 giorni dalla ricezione della documentazione, il Presidente del Consiglio può assegnare un ulteriore termine, non superiore a 60 giorni, per consentire alla Regione di provvedere. Nei procedimenti unici previsti dalla normativa, il termine massimo scende a 30 giorni.
In caso di ulteriore inerzia regionale, quando il ritardo rischia di compromettere attività di interesse strategico nazionale legate alla sicurezza energetica o alla continuità degli approvvigionamenti, il Consiglio dei ministri può nominare un commissario ad acta. Il commissario può rendere l’intesa in sostituzione della Regione, assicurando adeguate forme di informazione e pubblicità nei confronti dei territori e dei Comuni interessati.
Il decreto stabilisce infine che commissario e subcommissario non percepiscono compensi o rimborsi e che le amministrazioni operano con le risorse già disponibili.

