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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il decreto direttoriale del 13 luglio 2026, ha aggiornato la disciplina degli incentivi destinati alle start-up innovative.
Tra gli interventi principali rientra l’estensione della platea dei beneficiari. Le agevolazioni possono riguardare le start-up innovative di micro, piccola o media dimensione con sede legale e operativa sull’intero territorio nazionale, salvo le specifiche eccezioni previste dal decreto.
Per accedere agli incentivi diventa inoltre necessario essere in regola con gli obblighi assicurativi contro i danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Nuove opportunità per investitori e progetti internazionali
Il decreto aggiorna anche le regole relative agli investitori terzi. Tra le novità figura la possibilità di coinvolgere investitori non residenti nell’Unione europea in possesso di un valido Investor Visa for Italy. Il provvedimento introduce inoltre specifici requisiti per qualificare l’investitore terzo e disciplina le operazioni di conversione degli strumenti di quasi-equity.
Una nuova disposizione riguarda i piani d’impresa realizzati in collaborazione con imprese estere. Attraverso successivi provvedimenti del Ministero potranno essere definiti criteri e modalità specifiche per la valutazione dei progetti e per la determinazione delle agevolazioni, anche in deroga ad alcune disposizioni ordinarie.
Il decreto introduce poi un punteggio premiale per la certificazione della parità di genere e valorizza i progetti nei quali un partner tecnologico finanzia almeno il 30% del finanziamento richiesto attraverso conferimenti in denaro destinati al capitale sociale e alla riserva sovrapprezzo.
Rendicontazione e valutazione dei progetti
Sul fronte procedurale, la circolare attuativa potrà prevedere modalità semplificate di rendicontazione dei costi ammissibili. Sono inoltre previsti criteri di valutazione semplificati per le domande relative a piani d’impresa fino a 250.000 euro e per le imprese che hanno già beneficiato dell’incentivo e completato correttamente i precedenti piani agevolati.
Le nuove disposizioni non diventano immediatamente operative: il decreto stabilisce che si applicheranno dalla data di pubblicazione della circolare prevista per l’attuazione, compatibilmente con lo stato dei procedimenti già avviati.

