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Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha trasmesso ai Consigli Provinciali una nota con cui richiama le nuove istruzioni emanate dall’Unità di Informazione Finanziaria (UIF), destinate a rafforzare il sistema di prevenzione del riciclaggio, dell’autoriciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
Collaborazione attiva
Le nuove disposizioni pongono al centro il principio della “collaborazione attiva”, chiedendo ai professionisti un approccio sempre più qualificato, documentato e basato su una valutazione sostanziale delle operazioni esaminate. La semplice presenza di un indicatore di anomalia non sarà più sufficiente per giustificare una Segnalazione di Operazione Sospetta (SOS): ogni caso dovrà essere analizzato nel proprio contesto, con verifiche approfondite e motivazioni adeguatamente documentate.
Tra gli elementi che meritano particolare attenzione figurano incongruenze tra patrimonio e attività svolta, strutture societarie particolarmente complesse, utilizzo di soggetti interposti, operazioni economicamente incoerenti e trasferimenti di fondi privi di una valida giustificazione economica. Tuttavia, la classificazione di un cliente come soggetto ad alto rischio, la presenza di articoli di stampa negativi o l’esistenza di procedimenti giudiziari non costituiscono, da soli, motivo sufficiente per procedere a una segnalazione.
Le istruzioni prevedono inoltre che ogni valutazione venga formalizzata in una specifica scheda contenente i dati del cliente, la descrizione dell’operazione, gli indicatori rilevati, le verifiche effettuate, le fonti consultate e le conclusioni raggiunte. Tale documentazione dovrà essere conservata nel fascicolo antiriciclaggio, consentendo di ricostruire anche a distanza di tempo il percorso decisionale seguito dal professionista.
Riservatezza e formazione
Particolare rilievo assume anche il tema della riservatezza. Le nuove regole ribadiscono il divieto assoluto di informare il cliente dell’eventuale esistenza di valutazioni in corso o dell’avvenuta trasmissione di una SOS, prevedendo responsabilità disciplinari e sanzioni nei casi di violazione.
Infine, il Consiglio Nazionale richiama l’importanza della formazione continua in materia di antiriciclaggio, invitando tutti i professionisti e i loro collaboratori ad aggiornarsi costantemente sugli indicatori di anomalia, sugli schemi operativi pubblicati dalla UIF e sulle evoluzioni della normativa nazionale ed europea.

