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Un nuovo quadro operativo per l’Esperto della composizione negoziata
I Principi di comportamento dell’Esperto della composizione negoziata, pubblicati dal CNDCEC e dalla FNC il 22 giugno 2026, dopo la consultazione pubblica e in coordinamento con il Decreto dirigenziale del 23 aprile, sono un riferimento tecnico‑deontologico per i professionisti chiamati a svolgere il ruolo di Esperto nel percorso di risanamento dell’impresa. Il documento valorizza la funzione dell’Esperto come facilitatore indipendente, responsabile della verifica delle prospettive di risanamento e della gestione delle trattative tra imprenditore, creditori e soggetti interessati, integrando il Codice della crisi.
I Principi chiariscono compiti, responsabilità e confini dell’incarico, distinguendo l’Esperto da figure quali il commissario giudiziale, l’attestatore e gli advisor dell’imprenditore. Il documento assume così una valenza trasversale, utile non solo ai Commercialisti ma a tutti i professionisti che accettano l’incarico di Esperto indipendente.
Le tre fasi dell’attività
I Principi di comportamento dell’Esperto della composizione negoziata articolano l’attività professionale in tre momenti: una fase preliminare dedicata all’analisi dell’impresa e alla verifica delle concrete prospettive di risanamento; una fase negoziale, in cui l’Esperto:
– facilita il confronto tra le parti;
– promuove comportamenti improntati alla buona fede;
– esprime pareri tecnici,
e una fase conclusiva, centrata sulla formalizzazione degli esiti e sulla rendicontazione del percorso svolto.
Il documento fornisce perciò un quadro metodologico omogeneo, rafforzando la qualità dell’intervento professionale e contribuendo alla piena operatività dell’istituto della composizione negoziata. La definizione di regole condivise rappresenta un passo decisivo per garantire trasparenza, uniformità e affidabilità nell’attività dell’Esperto, figura oggi centrale nella gestione tempestiva della crisi d’impresa.

