La piattaforma di gestione deleghe: il via libera del Garante Privacy
Il 12 febbraio 2026, il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso il proprio parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alla disciplina delle modalità di funzionamento della Piattaforma di gestione deleghe.
Si tratta di un passaggio rilevante nel processo di digitalizzazione dei servizi pubblici, che consentirà a ogni cittadino iscritto all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) di delegare fino a due persone ad accedere ai propri servizi digitali della pubblica amministrazione.
Cos’è la piattaforma di gestione deleghe
La piattaforma consente ai cittadini di delegare altre persone ad accedere ai servizi digitali della pubblica amministrazione in loro nome. Questo significa, ad esempio, che un familiare potrà operare online per conto di un altro soggetto, accedendo a servizi che richiedono identificazione digitale.
La delega:
- può essere concessa a un massimo di due persone;
- è sempre revocabile;
- ha una durata limitata;
- non può essere utilizzata per attività professionali o a pagamento.
A chi è destinata
Il sistema è pensato principalmente per:
- cittadini che hanno difficoltà a utilizzare strumenti digitali;
- persone anziane o con disabilità;
- soggetti sottoposti a tutela legale (minori, interdetti, amministrati di sostegno).
Sono invece escluse le deleghe a professionisti o intermediari (come commercialisti o patronati), per evitare usi impropri.
Sicurezza e tutela dei dati
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la protezione dei dati personali. Il Garante ha sottolineato diversi elementi chiave:
- tracciamento delle operazioni;
- notifiche al delegante;
- limiti di accesso;
- protezione rafforzata per dati sensibili.
Un sistema più sicuro rispetto al passato
Il Garante ha inoltre evidenziato che il sistema è stato migliorato introducendo:
- limiti chiari sull’uso delle deleghe;
- maggiore controllo sui servizi accessibili;
- responsabilità ben definite tra i soggetti coinvolti.
Redazione redigo.info
