Agevolazioni alle imprese, aggiornato il tasso di attualizzazione

Dal 1° gennaio 2026 cambia il tasso di riferimento da applicare alle agevolazioni pubbliche destinate alle imprese. Con un decreto firmato il 22 dicembre 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha fissato al 3,19% il nuovo tasso da utilizzare per le operazioni di attualizzazione e rivalutazione connesse alla concessione ed erogazione degli incentivi statali.

Il provvedimento si inserisce nel quadro normativo delineato dal decreto legislativo n. 123 del 1998, che disciplina gli interventi di sostegno pubblico alle imprese e attribuisce al Ministero il compito di aggiornare periodicamente il tasso, in conformità alle regole dell’Unione europea. L’aggiornamento recepisce, in particolare, il metodo definito dalla Commissione europea con la comunicazione 2008/C 14/02, che prevede l’applicazione di un tasso di riferimento ottenuto sommando 100 punti base al tasso fissato dalla stessa Commissione.

La revisione è stata resa necessaria dall’aggiornamento del tasso base europeo, che dal 1° gennaio 2026 è stato portato al 2,19%. Applicando la maggiorazione prevista, il tasso nazionale per le operazioni di attualizzazione e rivalutazione sale quindi al 3,19%, con effetti diretti sui calcoli economico-finanziari legati ai contributi, ai finanziamenti agevolati e agli altri strumenti di sostegno pubblico alle imprese.

L’aumento del tasso riflette l’andamento dei mercati finanziari e il mutato contesto macroeconomico, segnato da una fase di tassi più elevati rispetto agli anni precedenti. Per le imprese beneficiarie di agevolazioni, la variazione potrà incidere sull’importo attualizzato degli aiuti e sulle valutazioni di convenienza economica dei progetti finanziati.

Il decreto conferma così l’allineamento del sistema italiano delle agevolazioni alle regole europee in materia di aiuti di Stato, garantendo uniformità e trasparenza nei criteri di calcolo applicati agli interventi pubblici a sostegno del tessuto produttivo.

Redazione redigo.info