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Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), con il Pronto Ordini n. 37 del 14 luglio 2026, ha fornito importanti chiarimenti sul regime di incompatibilità applicabile agli iscritti all’Albo che svolgono attività di insegnamento presso il Ministero dell’Istruzione con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato.
L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Alessandria ha chiesto al Consiglio Nazionale se un professionista assunto come insegnante precario presso il Ministero dell’Istruzione possa essere trasferito nell’Elenco Speciale e quale disciplina trovi applicazione nei periodi intercorrenti tra la scadenza di un contratto e la sottoscrizione di quello successivo, quando viene meno il rapporto di lavoro subordinato.
Il lavoro pubblico è incompatibile con la professione
Il parere ribadisce un principio consolidato dell’ordinamento professionale: il rapporto di lavoro subordinato alle dipendenze di una pubblica amministrazione costituisce, in via generale, una causa di incompatibilità con l’esercizio della professione di dottore commercialista o di esperto contabile.
Il fondamento normativo è rinvenibile sia nel D.Lgs. n. 139/2005, sia nell’articolo 53 del D.Lgs. n. 165/2001 e nell’articolo 60 del DPR n. 3/1957, che limitano l’esercizio delle attività libero-professionali da parte dei dipendenti pubblici. Fa eccezione soltanto l’ipotesi del rapporto di lavoro part-time non superiore al 50%, espressamente prevista dalla legge n. 662/1996.
Di conseguenza, anche il docente assunto con contratto a tempo determinato presso il Ministero dell’Istruzione si trova, per tutta la durata del rapporto di lavoro, in una situazione di incompatibilità con l’esercizio della professione, salvo che ricorra la citata eccezione del part-time.
Il ruolo degli Ordini territoriali
Spetterà al Consiglio dell’Ordine territorialmente competente verificare, sulla base della documentazione prodotta dall’iscritto, se la causa di incompatibilità sussista oppure sia cessata, adottando i conseguenti provvedimenti relativi all’iscrizione nell’Albo o nell’Elenco Speciale.

