Superbonus 110% e sconto integrale in fattura. Chiarimenti AE

Tema Superbonus 110%: l’Agenzia delle Entrate torna con i chiarimenti circa la fatturazione. La Risposta n. 146 del 9 luglio 2024, infatti, ha come oggetto il superbonus, il sostenimento della spesa e la corretta esposizione dello sconto integrale in fattura.

Sconto integrale in fattura. Come?

Il quesito posto in istanza riguarda tre fatture emesse da una ditta fornitrice con lo sconto praticato sul solo imponibile privo dell’IVA; le successive note di debito emesse a rettifica delle fatture errate, sono state emesse ben oltre il termine di trasmissione allo SdI nei termini stabiliti dall’art. 21, comma 4, DPR 633/1972.

Rispetto la misura agevolativa applicabile e alla conseguente emissione delle fatture, l’AE ha specificato in diversi documenti di prassi che, in applicazione del criterio di cassa, “per le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, e gli enti non commerciali, le spese si intendono sostenute alla data dell’effettivo pagamento, In caso di sconto integrale in fattura e, dunque, in assenza di un pagamento, occorre fare riferimento alla data di emissione della fattura da parte del fornitore”.

Qualora l’emissione della fattura per i servizi resi non sia contestuale al pagamento degli stessi, il documento dovrà dunque indicare la data di fatturazione, ovvero la data di pagamento, e la successiva data di trasmissione allo SdI nel rispetto dei termini di legge.

Per individuare il momento di sostenimento della spesa in caso di sconto integrale è necessario perciò rilevare la data indicata in fattura, corrispondente all’effettuazione del pagamento – anche tramite equivalente sconto; resta fondamentale la trasmissione della fattura allo SdI entro 12 giorni e la ricorrenza dei requisiti formali e sostanziali previsti dalla disciplina del Superbonus 100%.

In ogni caso, il corrispettivo dovuto deve coincidere con il valore totale della fattura, al lordo dell’IVA: l’importo dello sconto, che non riduce la base imponibile, deve essere espressamente indicato in fattura a fronte degli interventi eseguiti.

La risposta AE

L’istituto del ravvedimento operoso, rimosse le violazioni (errata fatturazione senza esercizio della rivalsa, errata liquidazione IVA) e sanate le sanzioni ad esse relative, non consente in ogni caso di retrodatare l’efficacia delle fatture ai fini dell’agevolazione del 110%.

Per l’istante dunque, lo sconto in fattura, nel rispetto dei requisiti richiesti dalle norme, sarà applicabile nella misura del 70% (misura prevista per il 2024).

Sitografia

www.agenziaentrate.gov.it

www.redigo.info