Via sconto, cessione credito, remissione in bonis. UNGDCEC: sbagliato

Il presidente UNGDCEC: conseguenze pesanti

“Modificare per l’ennesima volta le carte in tavola, comprimendo pesantemente un diritto che cittadini, imprese e professionisti avevano dato per certo, è una scelta che avrà conseguenze pesanti”.

Il presidente Cataldi (Unione giovani commercialisti) è categorico rispetto all’approvazione in CdM del decreto che spazza via lo sconto in fattura, la cessione del credito per ogni tipologia di bonus edilizi e abroga la remissione in bonis, permessa pagando una mini sanzione, dietro comunicazione funzionale alla fruizione dei benefici fino al 15 ottobre 2024.

Così, per la comunicazione dell’opzione tra sconto in fattura e cessione del credito rimane il termine ordinario conosciuto: il 4 aprile c.m.

Una nota stampa precisa: “Ci viene detto che tale modifica si è resa necessaria al fine di conoscere l’ammontare del complesso delle opzioni esercitate e delle cessioni stipulate: ma non sarebbe stato più ragionevole, a questo punto, chiedere l’invio di una comunicazione, per tutte le tipologie di crediti, al fine di acquisire i dati necessari? Ci sembra sbagliato intervenire in extremis, mentre in altre sedi si porta alta la bandiera della compliance, finalizzata a un tanto agognato miglior rapporto tra Fisco e contribuente”.

Resta l’auspicio di una correzione in extremis delle nuove previsioni, da qui a quando il decreto entrerà in Gazzetta Ufficiale.

Sitografia

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