Il nuovo LOAgri nell’analisi dei Consulenti del Lavoro

Attenzione: LoAgri è sperimentale, operativo dal 2024 al 2025

Un approfondimento pratico e operativo quello dei Consulenti del Lavoro della Fondazione Studi sul nuovo LOAgri, tenuto conto dei contenimenti e delle prerogative necessarie, tutti individuati dalla legge e interpretati dalla prassi amministrativa.

Il riferimento normativo è la Legge n. 197/2022 (Bilancio 2023), che all’articolo 1, commi da 343 a 354, ha disposto correzioni sulle prestazioni lavorative occasionali in agricoltura in un’ottica di semplificazione, volendo garantire la continuità produttiva delle imprese agricole e creando le condizioni per facilitare il reperimento di manodopera per le attività stagionali.

LOAgri, il Lavoro Occasionale in Agricoltura

In particolare, per i datori di lavoro agricoli è stato sancito il divieto di utilizzo del Contratto di Prestazione Occasionale (CPO) sostituito in via sperimentale, solo per il biennio 2023-2024, dal Lavoro occasionale in agricoltura, da definirsi LOAgri.

La nuova configurazione lavorativa, per l’appunto dal carattere transitorio, è da ricondurre alla prestazione di lavoro subordinata a tempo determinato, a differenza del Contratto di Prestazione Occasionale che rappresenta. invece. un genus a sé stante.

Ma preme agli addetti consulenti evidenziare che, nonostante la natura subordinata della prestazione, sussistono delle divergenze e speciali limitazioni rispetto a un ordinario rapporto di lavoro, riguardanti, in particolar modo, la platea di utilizzo e l’ambito contributivo e fiscale.

Di tale materia s’occupa nel dettaglio l’approfondimento.

Per una integrale lettura, si consulti la sezione Leggi e Prassi di redigo.info, che ospita il documento in file scaricabile.

Sitografia

www.consulentidellavoro.it