Aiuti-quater in GU: Superbonus, accise e carburanti, welfare aziendale. Le nuove misure

La notizia dell’approvazione del c.d. Aiuti-quater, da parte del Consiglio dei Ministri, è arrivata lo scorso 10 novembre, direttamente dal Cdm n. 4. In data 18 novembre, invece, il testo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 270.

Oltre alla conferma delle misure per combattere la crisi energetica, il Dl n. 176 contiene anche una serie di misure pensate per le imprese atte a combattere il caro energia; per le famiglie in materia di superbonus e per i lavoratori/dipendenti per il potenziamento del welfare aziendale.

Le misure principali dell’Aiuti-quater

Una delle novità più consistenti inserite nel decreto-legge n. 176 è il contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale, prorogato per tutto il mese di dicembre 2022.

L’art. 1 ribadisce i soggetti beneficiari della misura, rinviando al Dl n. 144. Dunque i contributi sono rivolti a:

  • imprese a forte consumo di energia elettrica;
  • imprese a forte consumo di gas naturale;
  • imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW;
  • imprese non gasgivore.

Alle imprese energivore, è riconosciuto il bonus anche sulla spesa per l’energia prodotta ed autoconsumata a dicembre ed è determinato con riguardo al prezzo convenzionale dell’energia elettrica pari alla media, relativa al mese di dicembre 2022, del prezzo unico nazionale dell’energia elettrica. Tutti i crediti d’imposta sono utilizzabili esclusivamente in compensazione entro il 30 giugno 2023.

Entro il 16 marzo 2023, i beneficiari dei crediti d’imposta, a pena di decadenza dal diritto alla fruizione del credito non ancora fruito, sono tenuti ad inviare all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione sull’importo del credito maturato nell’esercizio 2022.

Accise e Iva sui carburanti: disposizioni estese al 31 dicembre 2022

Sono estese, inoltre, fino al 31 dicembre 2022 le disposizioni vigenti dettate per contrastare il rincaro dei prodotti energetici e il prezzo dei carburanti.

Pertanto, a decorrere dal 19 novembre 2022 e fino al 31 dicembre 2022, le aliquote di accisa sono rideterminate nelle seguenti misure:

  • benzina: 478,40 euro per mille litri;
  • oli da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per mille litri;
  • gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 182,61 euro per mille chilogrammi;
  • gas naturale usato per autotrazione: zero euro per metro cubo;
  • l’aliquota IVA applicata al gas naturale usato per autotrazione è stabilita nella misura del 5%.

Rateizzazione bollette per le imprese

Una evidente novità, messa in campo dall’Aiuti-quater a sostegno delle imprese, è la rateizzazione delle bollette.

Al fine di contrastare gli effetti dell’eccezionale incremento dei costi dell’energia, le imprese con utenze collocate in Italia ad esse intestate hanno facoltà di richiedere la rateizzazione degli importi dovuti a titolo di corrispettivo per la componente energetica di elettricità e gas naturale utilizzato per usi diversi dagli usi termoelettrici ed eccedenti l’importo medio contabilizzato, a parità di consumo, nel periodo di riferimento compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, per i consumi effettuati dal 1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 30 settembre 2023.

Le imprese interessate, per accedere alla misura, dovranno farne domanda secondo le modalità stabilite dal Mimit (Ministero delle imprese e del Made in Italy), da inviare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della norma.

Walfare aziendale e finge benefit: soglia a 3.000 euro

Viene innalzato, esclusivamente per il 2022, il tetto dell’esenzione fiscale e contributiva dei cosiddetti “fringe benefit” aziendali, da 600 a 3.000 euro.

“Si tratta di una misura di welfare aziendale che punta a incrementare gli stipendi dei lavoratori, attraverso il rimborso anche delle utenze (acqua, luce e gas)”, si legge dal sito governo.it.

Disciplina in materia di Superbonus nell’Aiuti-quater

Nel Dl n. 176, è stato affrontato anche il tema del Superbonus. La nuova disciplina ha apportato importanti novità in materia di incentivi per l’efficientamento energetico.

In particolare, è stato sancito:

  • la percentuale di detrazione per gli interventi effettuati su condomini, dalle persone fisiche e al di fuori dell’esercizio di attività di impresa,in riferimento a edifici composti da due o quattro unità immobiliari è così definita: 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, 90% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, 70% per le spese sostenute nell’anno 2024 e 65% per le spese sostenute nell’anno 2025;
  • il termine ultimo per il completamento dei lavori relativo agli interventi effettuati su unità immobiliari da parte delle persone fisiche slitta dal 31 dicembre 2022 al 31 marzo 2023; a condizione, però, che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati almeno il 30% dei lavori;
  • per gli interventi avviati a partire dal 1° gennaio 2023, la detrazione spetta nella misura del 90% anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, a condizione che il contribuente sia titolare del diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare;
  • è confermato il 110% anche per gli interventi in relazione ai quali, al 25 novembre 2022, risulta effettuata la Cila. Nelle ipotesi di demolizione e ricostruzione degli edifici, il 110% spetta solo se, sempre alla data del 25 novembre 2022, risulta presentata l’istanza per acquisire il titolo abitativo;
  • ribadito il 110% anche sulle spese sostenute fino al 31 dicembre 2025 per gli interventi effettuati nei comuni colpiti da eventi sismici, verificatesi dal 1° aprile 2009.

Nuovo bonus per registratori telematici

Ai soggetti passivi Iva obbligati alla memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri è concesso un contributo per l’adeguamento da effettuarsi nell’anno 2023, relativamente agli strumenti utilizzati per tale operazione. Il credito d’imposta a loro riconosciuto è pari al 100% della spesa sostenuta, per un massimo di 50 euro per ogni strumento e, in ogni caso, nel limite di spesa di 80 milioni di euro per l’anno 2023. Anche in questo caso, il contributo è da utilizzare in compensazione.

Sitografia

www.gazzettaufficiale.it

www.fiscooggi.it