Dialogo INT con la politica per il giusto passo verso equità e semplificazione

I tributaristi hanno incontrato i candidati alle elezioni politiche

L’Istituto Nazionale Tributaristi (INT) ha incontrato i candidati degli schieramenti politici con i quali discutere i temi dei programmi elettorali pre-elezioni.

Negli obiettivi della politica il fisco è centrale ed è sviluppato come “impegno condivisibile da approfondire”, o come “base applicativa concreta” laddove è un fatto l’ampliamento della flat tax per lo speciale regime forfettario. Intorno a questo argomento, i tributaristi si orienterebbero alla “modifica dei paletti d’accesso e delle percentuali di detrazione per i soggetti che sostengono maggiori costi gestionali, o quella incrementale per i redditi delle famiglie”. Non solo: l’eliminazione dell’Irap, contestuale ad una riduzione della pressione fiscale, comporterebbe – scrive l’INT nel comunicato del 21 settembre 2022 appena diffuso agli organi di stampa – una “importante semplificazione in tema di bilancio e dichiarativi, nonché la codificazione della normativa in testi unici aggiornati più semplici e tradotti in inglese, che porterebbe più chiarezza nel ginepraio normativo a beneficio delle attività produttive interne e degli investitori esteri”.

Il Presidente Riccardo Alemanno stimola così il dibattito politico sulle tematiche fiscali, definendo fondamentali la semplificazione del sistema fiscale e la tutela del lavoro autonomo professionale, senza dover fare il distinguo tra il settore associativo e quello ordinistico.

Il Coordinatore nazionale dei giovani tributaristi, Alessandro Della Marra, dà il suo contributo al dibattito sulla flax tax, cui torniamo per sintetizzare il suo pensiero, mosso dalla considerazione che la spinta che il regime forfettario, con l’applicazione della c.d. “tassa piatta“, ha dato ai giovani per l’apertura di una patita Iva, deve ora produrre più attenzione alla formazione professionale obbligatoria.

La richiesta? L’INT propone di detrarre dai compensi, anche in regime forfettario, i costi formativi per gli under 35.

E’ un “grazie” ai candidati che si sono confrontati con l’INT quello di Alemanno, esteso ai tributaristi che hanno preso parte al dibattito. Ma il Presidente esprime delusione per la mancata approvazione della delega fiscale, addebitata all’inserimento nel testo della riforma del Catasto. Questa avrebbe avuto un effetto divisivo.

Restano le priorità, elencate nella semplificazione delle compensazioni erariali, nell’ulteriore cancellazione dell’Irap per le società, nelle correzioni al regime forfettario ed in alcuni interventi modificativi sulla tutela del lavoro autonomo professionale.

Se inserite nella Legge di Bilancio per il 2023, questo sarebbe il “giusto passo verso gli obiettivi di semplificazione e di equità”.

Sitografia

www.tributaristi-int.it